Il quattordici aprile si è tenuto il primo corso online e nelle prossime settimane la formazione sarà in presenza presso la sede dell’Università di Siena.
Tre università europee, una lingua comune, un programma di scambio internazionale. Parte da Siena il “BIP 2026”: è il “Blended Intensive Programme” promosso dall’Università per Stranieri insieme agli atenei di Capodistria e Graz, con l’obiettivo di esplorare il ruolo dell’italiano e delle lingue come strumenti di mediazione e cooperazione.
Il programma è già partito: il quattordici aprile scorso un primo incontro online ha riunito studenti e docenti dei tre paesi. Ora l’appuntamento è a Siena, dal tre all’otto maggio, per una settimana intensiva in presenza: lezioni, laboratori, seminari su temi che vanno dalla didattica dell’italiano come seconda lingua, all’uso dell’intelligenza artificiale nell’insegnamento, passando per letteratura, media e interculturalità.
Non solo formazione frontale ma in programma ci sono anche visite al territorio senese e la partecipazione alla Notte della Poesia. Il percorso si chiuderà il venti maggio con un incontro online conclusivo. Al termine, i partecipanti otterranno quattro crediti formativi.
Un progetto, dicono gli organizzatori, che rende evidente come la lingua italiana stia diventando sempre più centrale nella costruzione di reti accademiche europee.
