(21/05/2026) Si sono conclusi a Roma i lavori dell’Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, in un contesto segnato dal confronto sulle prospettive della rappresentanza degli italiani nel mondo, tra passato e futuro, sul rafforzamento dei servizi consolari e sulle dinamiche della mobilità italiana contemporanea.
In apertura dei lavori, presso la Farnesina, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, nella sua qualità di Presidente del CGIE, ha sottolineato il valore strategico delle comunità italiane all’estero per il sistema Paese, richiamando il ruolo svolto dai connazionali nella promozione economica, culturale e diplomatica dell’Italia nel mondo. Ha inoltre ribadito l’impegno del Governo per il potenziamento dei servizi consolari, la modernizzazione amministrativa e la tutela della partecipazione democratica dei cittadini residenti oltreconfine.
Il sottosegretario con delega agli italiani all’estero Massimo Dell’Utri, alla sua prima partecipazione all’Assemblea del CGIE, ha illustrato la Relazione di Governo sottolineando la necessità di consolidare il dialogo permanente con il Consiglio Generale, definito uno strumento essenziale per accompagnare le trasformazioni delle comunità italiane nel mondo. Particolare attenzione è stata dedicata al processo di innovazione digitale del servizio Fast-It e alla preparazione della rete diplomatico-consolare per le prossime elezioni dei Comites.
Nella sua relazione introduttiva, la segretaria generale Maria Chiara Prodi ha evidenziato come il lavoro del CGIE rappresenti una ricchezza, esortando l’Amministrazione degli Esteri a rendere fruttuoso il nuovo metodo di collaborazione e ha sottolineato come il tema della partecipazione costituisca il cuore dei lavori dell’Assise plenaria. Ha quindi ricordato i risultati conseguiti grazie all’impulso del CGIE: il rilascio della carta d’identità elettronica da parte dei Comuni in Italia, che diventerà operativo a giugno, il rilancio del tavolo sui transfrontalieri e la riattivazione del comitato anagrafico-elettorale. Ordini del giorno del CGIE sono all’origine di disegni di legge sull’assistenza sanitaria, la fiscalità, il contrasto allo spopolamento e l’insegnamento della storia dell’emigrazione italiana, accolto come indicazione nella recente circolare del Ministero dell’Istruzione e del merito. Significativi avanzamenti hanno riguardato il tema della lingua e cultura italiana, con la partecipazione alla Comunità dell’italofonia del Consiglio Generale, il quale ha ottenuto il ritorno della competenza in materia alla DGIT del MAECI, grazie alla cui disponibilità è stato possibile avviare un tavolo di lavoro informale e operativo sugli enti gestori.
A seguito dell’introduzione della riforma della cittadinanza, è stato inoltre sottolineato il ruolo attivo del CGIE, che ha consentito di rispondere alle aspettative di riacquisto e di ottenere la proroga dei termini per la registrazione dei figli minori.
Nella convinzione della necessità di garantire il riconoscimento della cittadinanza a chi mantiene un legame effettivo con l’Italia, il Consiglio Generale resta in attesa che venga ascoltata la riflessione svolta al suo interno, come già auspicato dal presidente Mattarella.
