Il 23 aprile, Giornata mondiale UNESCO del Libro e del diritto d’autore, con il convegno inaugurale Leggere genera futuro (Sala Igea, Palazzo Mattei di Paganica, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, ore 19), promosso dall’Accademia Mondiale della Poesia con il sostegno e la collaborazione del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, si apre la sedicesima edizione de Il Maggio dei Libri. Ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi nell’ottocentesimo anniversario della sua morte, l’edizione 2026 – illustrata da Flavia Polzella in collaborazione con Romics – invita a riscoprire il libro come un compagno di crescita capace di respirare e parlare a ogni lettore.
Il convegno Leggere genera futuro rappresenta un’occasione per mettere in rete scuole, biblioteche, editori, enti locali e impresa culturale, con focus su giovani, scuole e territori: come condividere buone pratiche e aumentare i tassi di lettura, integrare poesia e narrativa nei percorsi educativi e di cittadinanza, e utilizzare i nuovi linguaggi, dai podcast ai social fino alle forme performative. L’appuntamento si inserisce nel progetto triennale dell’Accademia Mondiale della Poesia “La Bellezza e la Poesia salveranno il mondo”, volto a promuovere il dialogo tra culture attraverso la parola poetica.
«Inauguriamo questa XVI edizione con la convinzione che ogni libro sia una ‘creatura viva’, capace di parlarci e accompagnarci in ogni fase della vita. Aprire con la poesia non è un gesto simbolico, ma un’indicazione di metodo per rimettere la lettura al centro della vita culturale del Paese», dichiara il Presidente del Centro per il libro e la lettura, Giuseppe Iannaccone. «Il Maggio dei Libri si conferma uno spazio condiviso tra scuole, biblioteche e territori per fare rete e avvicinare i più giovani anche attraverso nuovi linguaggi come quelli digitali. In questa capacità di rinnovarsi e fare comunità, la lettura adempie al suo compito più alto: generare futuro». Continua a leggere
