Festival Orchestre Radiofoniche a Bucarest

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Negli anni in cui non viene organizzato il famoso festival George Enescu, intitolato al sommo compositore e musicista romeno, i promotori dell’iniziativa propongono questo nuovo appuntamento con la musica di altissima qualità attraverso le orchestre delle varie radio. 

A questa prima edizione sono presenti alcune tra le più importanti orchestre radiofoniche dell’Europa: l’Orchestra della RAI di Torino, diretta da Juraj Valčuha, accanto a quelle di Radio France, della BBC, e all’Orchestra Nazionale di Radio Romania, all’Orchestra da Camera di Radio Romania e al Coro accademico di Radio Romania.  Il festival è stato inaugurato dall’Orchestra Nazionale di Radio Romania, diretta da Christian Zacharias, e dal Coro Accademico di Radio Romania, diretto da Dan Mihai Goia, con la IX Sinfonia di Beethoven e brani dalla “Rosamunda” di Schubert. I due concerti sostenuti dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, diretta da Juraj Valčuha, si sono conclusi con standing ovation. Il 24 settembre, l’Orchestra della RAI è salita sul palcoscenico della Sala del Palazzo, una delle più grandi sale concerti di Bucarest, insieme al violinista Alexandru Tomescu, l’unico romeno a suonare uno Stradivari, con il Concerto in re maggiore op. 35 di ÄŒajkovskij. A completare il programma la Sinfonia n. 3 in la minore op. 44 di Sergej Rachmaninov. Il 25 settembre è stato, invece, solista il pianista Christian Zacharias, direttore artistico del Festival RadiRo, con il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore op. 83 di Johannes Brahms. Il concerto si è concluso con il poema sinfonico Till Eulenspiegels lustige Streiche (I tiri burloni di Till Eulenspiegel) e la suite dall’opera Der Rosenkavalier (Il cavalier della rosa) di Richard Strauss. Tra i due concerti, Radio Romania Internazionale ha intervistato il direttore principale dell’Orchestra RAI di Torino, Juraj Valčuha, e l’ambasciatore italiano a Bucarest, Mario Cospito. Il direttore d’orchestra principale di Radio Romania, Tiberiu Soare, si augura che il RadiRo sia il primo evento di una serie di altri che seguiranno. “Non vogliamo che resti un evento singolare nella storia delle formazioni musicali di Radio Romania, per cui cerchiamo di renderlo una tradizione. Tutte le grandi tradizioni hanno preso le mosse da qualche parte. Ci auguriamo che una grande tradizione nasca quest’autunno a Bucarest”, ha detto Tiberiu Soare, intervistato da Radio Romania Internazionale. Un evento che metta in risalto anche il ruolo di creatore e sostenitore della cultura europea di alta tenuta, come ha detto, nel suo messaggio agli ascoltatori di Radio Romania Internazionale, il Presidente – Direttore Generale di Radio Romania, Ovidiu Miculescu.  “Con l’organizzazione del primo Festival Internazionale delle Orchestre Radiofoniche, la nostra istituzione riesce, in un momento estremamente difficile dal punto di vista economico per l’intero mondo, a dimostrare che, oltre alla sua ragione di essere, quella di realizzare i programmi che costituiscono il cuore della sua attività, può recare anche un prezioso contributo alla vita culturale del proprio Paese.  Tramite questo evento, vogliamo mettere in risalto il ruolo di creatore e sostenitore della cultura europea di alto valore, che Radio Romania dimostra come servizio pubblico.  La presenza delle prestigiose orchestre di BBC, Radio France e RAI, accanto all’Orchestra Nazionale di Radio Romania, offrirà al pubblico incontri con l’eccellenza della musica classica, messa in valore come ponte di dialogo interculturale.  Auspico che questo festival ci offra la gioia di vivere insieme un momento in cui possiamo condividere l’amore per il bello, per la performance, per l’arte e per la musica”, ha concluso il Presidente – Direttore Generale di Radio Romania, Ovidiu Miculescu.

Leggi e ascolta il servizio di Iuliana Anghel di Radio Romania International

 

 

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