Radio Vaticana

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Radio Vaticana Italia è un canale radio della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. 103.8FM e 105FM a Roma. Su DAB+ e canale tv 733 in tutta Italia.
Compito principale della radio è quello di diffondere con libertà, fedeltà ed efficacia il messaggio cristiano e di collegare il centro della cattolicità con i diversi Paesi del mondo. Pur riflettendo l’opinione della Chiesa cattolica, non è un suo organo ufficiale d’informazione, di conseguenza è direttamente responsabile dei contenuti che diffonde[1]; è però una delle tre fonti ufficiali per la diffusione delle notizie riguardanti la Santa Sede, insieme con L’Osservatore Romano e il Centro Televisivo Vaticano[2].
La gestione è affidata alla Segreteria per la comunicazione. Il direttore ad interim, dal 1º marzo 2016, è Giacomo Ghisani, successore di padre Federico Lombardi (5 novembre 2005 – 29 febbraio 2016)[3].
La Radio è membro attivo e fondatore dell’UER (Unione Europea di Radio e Televisioni) e dell’UAR (Unione Africana di Radiodiffusione). Fa parte dell’Associazione Cattolica Mondiale per la Comunicazione SIGNIS, della Conferenza Europea delle Radio Cristiane CERC e della Comunità Radiotelevisiva Italofona.
Nel settore radiofonico rappresenta la Santa Sede – Stato della Città del Vaticano presso l’UIT (Unione Internazionale di Telecomunicazione) la CEPT (Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni) e presso l’ITSO (International Telecommunications Satellite Organization).
La Segreteria per la comunicazione è un dicastero della Curia romana istituito da papa Francesco con lettera apostolica del 27 giugno 2015, in forma di motu proprio, L’attuale contesto comunicativo. Il dicastero ha un proprio Statuto, promulgato il 6 settembre 2016 ed entrato in vigore il 1º ottobre successivo.

La Segreteria per la comunicazione è articolata in cinque direzioni[1]: direzione degli affari generali, direzione editoriale, direzione della sala stampa della Santa Sede, direzione tecnologica e direzione teologico-pastorale. Ne fanno parte 16 membri (6 cardinali, 7 vescovi, 3 laici – di cui due donne), provenienti dai cinque continenti, coadiuvati da un prefetto.

Al nuovo dicastero della Curia romana è affidato il compito di ristrutturare complessivamente, attraverso un processo di riorganizzazione e di accorpamento, «tutte le realtà che, in diversi modi, fino ad oggi, si sono occupate della comunicazione», al fine di «rispondere sempre meglio alle esigenze della missione della Chiesa». Le realtà coinvolte in tale processo sono[2]:
Il 1º gennaio 2018 si è concluso il processo di accorpamento di tutti i media.
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