Il documento è stato accolto nonostante il piano, per la parte relativa a TV Capodistria, non sia stato del tutto realizzato a causa delle restrizioni finanziarie e delle mancate assunzioni.
Il programma radiofonico, seppur con difficoltà, è riuscito a realizzare il piano integralmente.
Oltre agli speciali dedicati all’inaugurazione del Collegio dei Nobili, alla presenza dei presidenti della repubblica sloveno e italiano, all’apertura di Go25, ai concerti dallo Studio Hendrix e altri progetti, il caporedattore responsabile Aljoša Curavić ha ricordato anche la proficua collaborazione tra gli altri con la Rai, la Comunità radiotelevisiva italofona, l’Agenzia Vivaradio e Slovenia International nei mesi estivi, che arricchiscono ulteriormente il palinsesto. Un successo, ha rilevato, la sostituzione di un pesante pensionamento nel settore amministrativo.
Diversa è la situazione per il programma televisivo che ha dovuto tagliare o ridurre trasmissioni. Le ragioni sono state diverse ha rilevato il responsabile dei programmi italiani di Radio e Tv Capodistria (vicepresidente del Consiglio di amministrazione di RTV Slovenia per i programmi radio e tv della Comunità nazionale italiana) David Runco: “Dobbiamo dire che i tagli apportati ai nostri programmi hanno fatto sì che non siamo stati in grado di realizzare tutte le trasmissioni e tutti i contenuti che ci siamo prefissati. Un problema non da meno è quello della mancata sostituzione dei quadri previsti dal. Piano dei quadri per il 2025, ma anche per il 2024, anche qui le sostituzioni non sono state realizzate, il che ha sicuramente inciso su questa mancata realizzazione del piano di programma e produzione per il 2025.”
La relazione annuale sull’attuazione dei due programmi è stata accolta all’unanimità. Durante la discussione è stato però constatato che i materiali preparati per l’odierna seduta divergono nei contenuti inerenti i nostri programmi da quelli che saranno al vaglio del Consiglio di programma di RTV Slovenia, dove sono stati tolti alcuni passaggi fondamentali. Un fatto molto grave ha ribadito il Comitato, ennesima prova, è stato detto, della considerazione che ha nei nostri confronti il consiglio di amministrazione dell’ente, che oggi non ha ritenuto importante avere nessun rappresentante presente alla riunione. Andrea Bartole rappresentante CNI nel Consiglio di RTV Slovenia segnalerà la questione, “questo è sicuramente un problema e domani sarà necessario discuterne.”
Fra le varie, Daniela Ipsa, membro del Comitato, ha sollevato la questione del crescente linguaggio d’odio presente nei commenti, anche da profili fittizi, sulle pagine Facebook di Radio e TV Capodistria. “C’è un limite a tutto. Voglio difendere i dipendenti del Centro regionale, Radio e Tv Capodistria, voglio difendere il loro lavoro. Non si può tollerare più questo clima veramente tossico che si è creato nei confronti delle persone che con dignità e professionalità hanno sempre dimostrato nei vari servizi, nelle vostre uscite, in tutti i vostri programmi. Quindi io dico una cosa, di prendere una decisione perché ci sono ancora tanti nuovi utenti, ma cambiano idea e cambiano anche frequenza perché non ne possono più di quello che sta diventando la pagina facebook di radio e tv Capodistria. Bisogna prendersi la responsabilità, bloccare in toto. La mia richiesta è di sospendere totalmente qualsiasi commento e per tutti, senza favoritismi, senza guardare attraverso le dita qualcuno e così via. Perché ricordatevi, la cosa più importante è il vostro lavoro” le sue considerazioni.
La proposta di bloccare tutti i commenti non ha trovato tutti d’accordo, interpellata anche la tutrice dei radio ascoltatori e telespettatori di RTV Slovenia, presente in videoconferenza, il comitato ha deciso che sarà necessario tornare ad affrontare la questione cercando una soluzione conforme agli standard giornalistici e alle linee guida di RTV Slovenia, già attuati dal portale multimediale MMC. (ld)
