(25/02/2026) L’articolo che vi proponiamo dal sito treccani.it esamina l’emergere del neologismo IA‑taliano, introdotto nel Vocabolario Treccani per descrivere l’italiano prodotto dalle intelligenze artificiali generative, concetto sviluppato da Giuseppe Antonelli nel volume Alfabit. Attraverso contributi di diversi studiosi, il testo analizza l’evoluzione dell’italiano digitale dagli SMS ai chatbot, evidenziando opportunità e criticità.
Mirko Tavosanis interpreta questa trasformazione in tre fasi e sottolinea il potenziale dell’IA come supporto alla scrittura. Anna-Maria De Cesare introduce la categoria dei “testi sintetici”, mettendo in luce le interferenze dell’inglese nei modelli linguistici. Floriana Carlotta Sciumbata ribadisce la centralità della competenza linguistica umana, da cui dipende la qualità dei testi generati. Infine, Stefano Ondelli e Francesco Cicero discutono l’impatto dell’IA su linguaggi specialistici — rispettivamente burocratico e medico — mostrando come l’IA possa favorire chiarezza comunicativa ma richieda un uso critico per evitare fraintendimenti contenutistici. Nell’articolo viene evidenziato come l’IA stia ridefinendo le pratiche linguistiche contemporanee, pur restando subordinata alla competenza e alla consapevolezza degli utenti.
