La forza delle parole. Le competenze linguistiche del XXI secolo

0

Il 6 marzo si è svolto a Roma, un Convegno nazionale su “La forza delle parole. Le competenze linguistiche del XXI secolo”, a cui hanno partecipato tra gli altri Luca Serianni, Tullio De Mauro, Alessandro Perissinotto. Stefano Bartezzaghi ha introdotto e coordinato i lavori.

 Nel corso della mattina si è tenuta una sessione dal titolo “L’italiano tra società e scuola” che qui vi riassumiamo attraverso le parole di De Mauro, Perissinotto e Serianni.  Tullio De Mauro osserva che mentre cinquanta-sessant’anni fa due terzi degli italiani parlavano dialetto, ora la conoscenza della lingua nazionale è diffusa tra il 95% della popolazione. Se l’italiano è diventato merce comune ciò non significa che tutti abbiano a disposizione gli stessi strumenti linguistici: si è investito troppo poco nella scuola e nelle politiche culturali. L’intervento di Alessandro Perissinotto si concentra sull’uso creativo della lingua: secondo lo scrittore, questo uso può e deve essere insegnato a scuola, sin dai primi anni, affiancando l’insegnamento delle regole. Luca Serianni si sofferma poi sulla distanza tutt’ora esistente tra lingua reale e lingua insegnata a scuola, soprattutto nei licei. Un diciottenne scolarizzato non deve incontrare difficoltà di fronte all’editoriale pubblicato su un quotidiano; uscendo dalla gabbia dei programmi scolastici è auspicabile che gli insegnanti aprano le loro lezioni alla riflessione su registri linguistici diversi da quelli puramente letterari.

Il link alla pagina sul sito di Rai Letteratura
http://ht.ly/vUYkC

Condividi

Leave A Reply

Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Esprimi il tuo consenso cliccando sul pulsante 'Accetta'. Se neghi il consenso, non tutte le funzioni di questo sito saranno disponibili.

Voglio saperne di più

Impostazioni Cookie