Italia-Bosnia: cresce l’interesse per la lingua e la cultura italiana

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Il numero dei corsi univesitari disponibili e di quello degli iscritti ai corsi di laurea in italianistica sono, secondo l’ambasciatore italiano in Bosnia Erzegovina Corrias,  motivo di incoraggiamento per la diffusione della lingua italiana in Bosnia.

Sono stati aperti corsi di laurea a Mostar, con 60 iscritti, a Banja Luka, dove sono circa 200 e nel nuovo polo universitario di Tuzla grazie anche alla collaborazione con la Farnesina che, nelle parole dell’ambasciatore Corrias, è intenzionata a proseguire l’azione di diffusione della lingua italiana anche nelle scuole dove è già ammessa come seconda lingua.

L’introduzione del corso di Laurea magistrale – della durata di cinque anni – presso la Facolta’ di Filosofia dell’Universita’ di Sarajevo si inserisce in un quadro di rilancio della presenza culturale e della diffusione della lingua italiana nel Paese con l’apertura di nuovi poli di insegnamento a Tuzla e Mostar a partire dal corrente anno accademico. La frequenza dei corsi di italiano presso le Universita’ di Sarajevo, Zenica e di Banja Luka – dove da dieci anni e’ attivo un Dipartimento di Italianistica – ha registrato in questi anni una costante crescita, superando complessivamente i 450 iscritti. “Sono numeri significativi, che ci incoraggiano – ha osservato l’Ambasciatore Corrias. L’italiano è una lingua amata in Bosnia e la sua diffusione è uno strumento complementare per rafforzare la cooperazione bilaterale, non solo in ambito culturale, ma anche economico e commerciale”.

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