Università per stranieri di Siena: inaugurati i corsi di lingua e cultura italiana

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unistrasiI dati in crescita di Unistrasi, il ruolo del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e della Comunità radiotelevisiva italofona nella diffusione della lingua italiana nel mondo.

C’è sempre più domanda di italiano nel mondo Il Rettore Pietro Cataldi ha evidenziato questo dato inaugurando i Corsi di Lingua e Cultura Italiana dell’Università per Stranieri di Siena. “Gli studenti arrivano nell’Ateneo da più di 100 paesi; inoltre nel 2016 è stato inaugurato un corso gratuito di lingua italiana online sulla piattaforma di FutureLearn, che ha registrato 48.000 iscrizioni.

Perché l’italiano è così interessante? Non perché sia una lingua di comunicazione internazionale, ma per la sua tradizione culturale insieme all’interesse contemporaneo per l’alimentazione, l’abbigliamento, l’arredamento, l’automazione. Nonostante la scarsezza di fondi a livello nazionale (altre lingue investono molto di più, come il tedesco o lo spagnolo), la nostra lingua vanta ancora un prestigio radicato e profondo”.

Vincenzo De Luca, Ministro Plenipotenziario del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, ha sottolineato ai numerosi studenti presenti il privilegio di studiare una delle lingue più belle del mondo in uno dei luoghi più significativi. Ha inoltre ricordato l’appuntamento degli Stati Generali della Lingua Italiana che si terrà a Firenze nel mese di ottobre, dando come parole chiave dell’identità italiana lo spirito di innovazione, l’idea di bellezza e quella di accoglienza.

Per dare una misura dell’interesse nei confronti dell’Italia ha citato il dato cinese: 50.000 visti rilasciati nel 2006, 500.000 nel 2016. Uno dei progetti varati dal Ministero in collaborazione con l’Università per Stranieri è il “Progetto Laureati per insegnare l’italiano” che consente ai migliori laureati di andare in numerose nazioni a insegnare la lingua.

I dati in crescita dell’Ateneo sono stati illustrati dalla prof. Carla Bagna, direttrice del Centro CLUSS. Le classi di studenti d’italiano sono passate da 268 nel 2012 a 300 nel 2015 e sono già 200 nel semestre gennaio-luglio 2016. Gli studenti di lingua italiana hanno registrato 5.061 presenze mensili nel 2011, 7.937 nel 2015; nel 2016, al 30 giugno, sono 5.600. Le nazioni più presenti nel semestre gennaio–giugno 2016 all’interno dell’Ateneo sono state: Cina, U.S.A., Giappone, Nigeria, Germania, Bangladesh, Argentina, Regno Unito. I programmi “speciali” di lingua italiana dell’Ateneo hanno riguardato borsisti del Ministero Affari Esteri e Cooperazione internazionale, studenti in mobilità europea Erasmus Plus, studenti che hanno frequentato il corso online MOOC, studenti di corsi settoriali, programmi per profughi e rifugiati.

Loredana Cornero, segretaria generale della Comunità radiotelevisiva italofona della Rai, ha messo in luce il ruolo centrale della Rai nel diffondere la lingua italiana nel mondo per gli oltre 30 milioni di italiani che vivono all’estero e ha sottolineato il ruolo della Comunità Radiotelevisiva Italofona, nata 36 anni fa, come ponte tra l’Italia e chi parla italiano all’estero, con iniziative pensate dalle emittenti straniere assieme alla Rai, cercando di raggiungere non solo le comunità di italiani, ma anche agli amanti della lingua e della cultura italiana, poiché è innegabile che oggi milioni di persone si riconoscono sempre più in un modo di vita italiano. Ultima coproduzione CRI per gli Stati generali della lingua italiana è il ciclo di trasmissioni “Il mio italiano” in cui 9 Paesi raccontano il rapporto con la nostra lingua.

All’interno dell’inaugurazione uno spazio speciale è stata dedicato alla premiazione del giovane baritono Maharram Huseynov dell’Azerbaigian con un corso di perfezionamento di lingua italiana, come stabilito dal Protocollo di Intesa tra Comunità Radiotelevisiva Italofona, Università per Stranieri di Siena e Associazione “Tito Gobbi” per la promozione della lingua italiana attraverso l’opera lirica.

“L’opera lirica può avere un’alta funzione educativa”, ha dichiarato Rosario Tronnolone di Radio Vaticana. “Per questo scopo abbiamo promosso il progetto Magia dell’opera rivolto ai bambini delle scuole elementari. E’ possibile parlare anche a loro, dal momento che molti racconti e fiabe sono diventate opere liriche famose”.

In chiusura è stato dato l’appuntamento al prossimo anno, il 2017, data di un importante anniversario: si festeggeranno i 100 anni dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri.

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