(08/04/2026) Cinquant’anni dal primo segnale del nuovo Centro televisivo: tra memoria e cantiere attuale, un passaggio che aprì una nuova stagione produttiva
L’8 aprile 1976 segna una data cardine nella storia della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana: l’avvio delle produzioni nel nuovo centro televisivo di Comano, destinato a diventare il cuore operativo dell’allora RTSI. Non si trattò ancora dell’inaugurazione ufficiale – che avverrà l’anno successivo – ma dell’entrata in funzione di un’infrastruttura che già allora rappresentava un salto qualitativo decisivo sul piano tecnologico e produttivo.
Il cinquantesimo anniversario cade in un momento particolarmente significativo: mentre la memoria di quel passaggio fondativo riaffiora, il cantiere del nuovo Polo RSI procede con regolarità, ridisegnando gli spazi che ospiteranno la radiotelevisione del futuro. È una fase di trasformazione che riguarda tanto la struttura storica quanto il suo nuovo assetto, e dentro questa prospettiva il ricordo dell’8 aprile 1976 acquista un valore ancora più denso: allora come oggi, Comano è un luogo di soglia, il punto in cui la RSI si reinventa aggiornando infrastrutture, linguaggi e strumenti del servizio pubblico. Continua a leggere sul sito rsi.ch
