Nuovi italiani a Roma: presentazione della dodicesima edizione dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni

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idos-colonnaLa dodicesima edizione dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni non poteva non assumere una dimensione europea nell’anno che commemora il 60° anniversario del Trattato di Roma. “La Capitale, sede della firma dell’atto istitutivo della CEE, rappresenta oggi in Italia la città con il più alto numero di immigrati, categoria cui la normativa comunitaria dedica una crescente attenzione”, così ha dichiarato Antonio Iodice, Presidente dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, che da diversi anni sponsorizza il volume. “Questa lunga e positiva esperienza europea”, continua il Presidente Iodice, “deve portare, anche per quanto riguarda l’immigrazione, a evitare i ragionamenti in termini di separatezza, quasi che si possano affrontare da soli questioni fondamentali per il futuro del paese, e a considerarsi invece parte di un contesto mondiale”.

A sua volta, Ugo Melchionda, Presidente del Centro Studi e Ricerche Idos, sottolinea la funzionalità del Rapporto, uno dei più organici disponibili in Italia, rispetto alle esigenze conoscitive. Gli approfondimenti condotti non si limitano al comune di Roma, ma includono anche i comuni della Città Metropolitana e le altre province, per poi esaminare la regione nel suo complesso. Per ciascuno di questi ambiti vengono proposti molteplici approfondimenti, con un ampio corredo di statistiche. Secondo Melchionda, “una corretta conoscenza, anche se non costituisce una soluzione automatica ai problemi, ne può favorire l’approccio, aiutando ad attenuare il clima di contrapposizione e portando a insistere su strategie effettivamente percorribili”.

I dati statistici avvalorano la fondatezza di questa impostazione: 365.000 cittadini stranieri residenti nel comune di Roma, 529.000 nella Città Metropolitana, 645.000 in regione, con un’incidenza dell’11% sulla popolazione totale (tre punti percentuali in più rispetto alla media nazionale, ma con valori pressoché raddoppiati in alcuni comuni o municipi di Roma), pongono il Lazio al secondo posto in Italia in termini di popolazione straniera presente e al terzo posto in termini di incidenza della popolazione straniera.

All’inizio del 2016, inoltre, risultano in crescita anche gli immigrati presenti nelle altre province laziali: 13mila a Rieti, 24mila a Frosinone, 30mila a Viterbo e 48mila a Latina. All’inizio del 2017 questi numeri non conoscono una significativa crescita, non tanto perché non si registrino nuovi arrivi dall’estero (per ricongiungimento familiare o come rifugiati), ma perché il loro numero è pressoché equivalente a quello degli stranieri che acquisiscono la cittadinanza italiana (in tutta Italia, oltre 200mila nel 2016). Comunque, l’area romano-laziale si caratterizza per valori che in futuro si registreranno anche in altri contesti territoriali. Per questo, a partire da tale quadro statistico, sono stati molti gli autori chiamati ad approfondire le dimensioni economica, culturale, sociale, religiosa e politica dell’area della Capitale.

L’Osservatorio, con le sue argomentate analisi, invita alla ponderatezza, l’unica in grado di pervenire col tempo a una soddisfacente politica migratoria. Di questo l’Istituto “S. Pio V” e Idos discuteranno con gli Enti Locali, il mondo associativo e il mondo ecclesiale alla presentazione del volume, fissata per giovedì 25 maggio, alle ore 16.30, presso l’Auditorium di via Rieti 13.

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