Moby Dick – Parliamoci chiaro!

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Il mondo della comunicazione ci avvolge ed è in continua evoluzione. E non si può negare che il Web, accanto all’uso delle nuove tecnologie, oltre a scandire i nostri comportamenti, sempre più febbrili, influiscono notevolmente sul linguaggio parlato e scritto.

Un processo che appare inarrestabile e che va a incidere con il suo lessico e le sue priorità in tutti gli ambiti culturali, in una Babele comunicativa che trasforma persino quelli che erano considerati dei linguaggi settoriali, per addetti ai lavori.

Dieci anni fa un giovane studente universitario, con un colpo di genio creava Facebook. Oggi gli utenti del popolare social-media hanno superato il miliardo creando una fitta rete a livello planetario e facendo nascere nuove mode, talvolta incontrollabili derive. Al contempo, stampa, radio, televisione, arte, politica, letteratura, giovani e meno giovani, vivono un’inconsapevole e progressiva mutazione che incide nella loro dimensione culturale a più livelli, laddove è anche costume e vita di tutti i giorni, quasi in contrapposizione a parametri collettivi come la memoria e la conoscenza.

Tutti però, in un modo o nell’altro, riusciamo a stare al passo: ma a quale prezzo? E come difendersi? Ma poi, occorre davvero difendersi? Moby Dick si interroga sul mondo della comunicazione (o della non-comunicazione) con la scrittrice Marta Morazzoni, il portavoce del Ministero pubblico ticinese Saverio Snider e il linguista Alessio Petralli, ospiti al microfono di Raffaella Barazzoni e Giorgio Thoeni.

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Il collegamento alla pagina della trasmissione

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