(12/02/2026) Vi proponiamo l’articolo di Massimiliano Menichetti per i 95 anni di Radio Vaticana
Il 12 febbraio 1931 il primo a parlare dai microfoni della Statio Radiophonica Vaticana fu lo scienziato Guglielmo Marconi, a cui Pio XI aveva affidato il compito di progettare e costruire questo mirabile strumento di comunicazione. Oggi la Radio del Papa prosegue nella sua missione: diffondere il messaggio del Vangelo, la voce del Vescovo di Roma e il magistero pontificio in tutto il mondo, incontrando comunità, essendo in ascolto, al servizio
Massimiliano Menichetti
Emoziona profondamente pensare che a distanza di novantacinque anni la voce della Radio Vaticana continua a percorrere il mondo, portando ovunque l’annuncio del Vangelo, la speranza, la parola del Successore di Pietro, superando ogni confine, distanza, non lasciando nessuno da solo.
Oggi il pensiero inevitabilmente va a quel 12 febbraio del 1931 quando il primo a parlare dai microfoni della Statio Radiophonica Vaticana fu lo scienziato Guglielmo Marconi, a cui Pio XI aveva affidato il compito di progettare e costruire questo mirabile strumento di comunicazione. Il padre della radio annuncia che per la prima volta la voce del papa potrà “essere percepita simultaneamente su tutta la superficie della terra”, e in latino il pontefice, con parole bellissime, invia il primo radiomessaggio della storia vaticana “a tutte le genti e ad ogni creatura”. Poi suonò un disco a 78 giri contente alcuni brani di una sinfonia di Beethoven.
Quell’intuizione del Papa attestò la fiducia nelle possibilità della tecnologia messa al servizio della comunicazione umana e della missione della Chiesa. Non fu un semplice esperimento tecnico, ma una scelta pastorale precisa, ovvero usare i mezzi più avanzati del tempo per raggiungere il cuore delle persone. Da quel momento la Radio Vaticana ha attraversato la storia: guerre e accordi di pace, miseria e aiuto, devastazioni e ricostruzione, esclusioni e accoglienza, trasformazioni sociali, politiche e tecnologiche, sempre portando l’annuncio cristiano, la luce della speranza, leggendo tutti i fatti con la lente della dottrina sociale. La Radio fino ad ora ha servito nove papi, ha aiutato a ricongiungere migliaia dispersi durante la Seconda Guerra mondiale, è stata un faro durante gli anni terribili dei totalitarismi, ha raccontato il Concilio Vaticano II, i Giubilei, le sfide della Chiesa universale, i tanti, troppi, conflitti come quelli recenti in Ucraina, Medio Oriente, Congo, Myanmar, Yemen, Siria… è stata ed è via di preghiera, informazione e formazione.
