Dante 2021: Dante parla alla “futura gente”

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Con il settimo centenario della morte di Dante Alighieri ormai vicino, giunge a Ravenna l’ottava edizione di Dante 2021. Dal 12 al 16 settembre sono in programma nei luoghi danteschi della città incontri, spettacoli e concerti di altro profilo per celebrare il Sommo Poeta. Un festival che alterna riflessioni e incoraggiamenti, secondo il motto 2018 “con l’animo che vince ogne battaglia” (Inferno, XXIV). Anche quest’anno le celebrazioni di Dante 2021, inserite nel calendeario del Settembre Dantesco, vengono anticipate dalle letture di Dante Hors d’Oeuvre che si tengono dal 5 all’8 settembre.

Dante parla alla “futura gente”

L’edizione 2018 del festival dantesco si rivolge più che mai all’attualità fra riflessioni e antiche profezie. “Dobbiamo sempre più fare i conti, veri e profondi, con l’eredità dantesca – sottolinea il direttore artistico di Dante 2021 Domenico De Martino – un’eredità da recuperare attraverso gli studi, nel passato, ma che continuamente si proietta tutta, nella sua grandezza, su noi”.

Tra i vari incontri si alternano personaggi di spicco nazionale e internazionali che accompagnano il pubblico in un viaggio sia nel tempo che nello spazio. Si va verso l’Oriente con il professor Wen Zheng (mercoledì 12 settembre), docente di italianistica all’Università di Pechino, che racconterà del radicamento del pensiero dantesco in una cultura così distante dalla nostra, e con lo spettacolo “Morte e resurrezione – Thanatos hai Anastasis” (venerdì 14) che sulla traccia  del XIV canto del Paradiso guida in un viaggio arcaico verso la Persia.

Nella penultima giornata del festival (sabato 15 settembre) avviene la solita consegna dei premi: Dante-Ravenna viene consegnato al narratore e drammaturgo francese René de Ceccatty, mentre il premio Musica e parole va al cantautore Cristiano De André. Tra gli ospiti di Dante 2021 figurano anche Francesco Sabatini, docente e personaggio televisivo, Andrea Giordana, protagonista dello spettacolo “L’ultimo incontro (Dante e Francesca)” (venerdì 14) e il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

Nell’ultima giornata (domenica 16) si dedica poi uno sguardo all’arte con Matteo Ceriana che parla dei Monumenti per la memoria di Dante, con particolare attenzione a Enrico Pazzi, scultore ravennate dell’Ottocento, autore della statua dantesca di piazza Santa Croce a Firenze

“L’attualità, la storia della letteratura, le autorevoli presenze internazionali fanno di Dante 2021 una delle grandi certezze della città – commenta il sindaco De Pascale. – Il messaggio di Dante è in grado di produrre fermento culturale nella società”.

L’anteprima – Dante Hors d’Oeuvre

Quattro giorni di letture dantesche, in compagnia di appassionati e intellettuali, contraddistinguono l’anteprima di Dante 2021. Dal 5 all’8 settembre, alle ore 17, al Museo Nazionale e al Caffè Letterario prende vita la nuova ediione di Dante Hors d’Oeuvre. I protagonisti di questi incontri sono Roberto Riccardi (mercoledì 5), Stefano Mazzoni (giovedì 6), Santo Piazzese (venerdì 7) e Giuseppe Lo Manto (sabato 8).

Il programma

MERCOLEDÌ 12 SETTEMBRE
ore 17 – Antichi Chiostri Francescani – Apertura del Festival
Ernesto Giuseppe Alfieri presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Claudio Marazzini presidente dell’Accademia della Crusca, Domenico De Martino direttore artistico di Dante2021. A seguire DANTE E LE SUE OPERE IN CINA con Wen Zheng.
ore 18.30 – Antichi Chiostri Francescani – Inaugurazione mostra «Ne la pittura tener lo campo»
TRE CANTICHE IN ASTRATTO di Luca Brandi, testi poetici di Andrea De Alberti e presentazione di Andrea Cortellessa
ore 21 – Basilica di San Francesco – LA MUSICA DEI CIELI. IL PARADISO. Musiche per coro di autori antichi e contemporanei.

GIOVEDÌ 13 SETTEMBRE
ore 17 – Antichi Chiostri Francescani – IL DETTO DEL GATTO LUPESCO con Virginio Gazzolo, introduzione di Claudio Ciociola (Scuola Normale Superiore di Pisa). A seguire «PAROLE MIE CHE PER LO MONDO SIETE» con Mario Cannella (lessicografo)
ore 21 – Antichi Chiostri Francescani – IL DANTE DI LISZT, concerto-lezione di Michele Campanella al pianoforte.

VENERDÌ 14 SETTEMBRE
ore 11 – Sala Dantesca della Biblioteca Classense – NELLE LINGUE CLASSICHE LE CHIAVI DELLA COMPLESSITÀ (Un preavviso di Dante), con Francesco Sabatini (presidente onorario dell’Accademia della Crusca), Paolo D’Achille (Università di Roma 3; Accademia della Crusca), Gianfranco Agosti (La Sapienza di Roma) e Cosimo Burgassi (Opera del Vocabolario CNR), conduce Claudia Arletti («il Venerdì di Repubblica»).
ore 17 – Sala Arcangelo Corelli del Teatro Alighieri – «EUROPA DOLCE CARCO» con Antonio Tajani (presidente del Parlamento europeo), Antonio Patuelli (presidente dell’Associazione Bancaria Italiana e Gruppo La Cassa di Ravenna), coordina Paolo Giacomin (direttore di «QN Il Resto del Carlino-Il Giorno-La Nazione»)
ore 21 – Antichi Chiostri Francescani -L’ULTIMO INCONTRO (Dante e Francesca) di Marco Vichi, regia di Antonio Frazzi, con Andrea Giordana
ore 22 – Basilica di San Francesco – MORTE E RESURREZIONE – THÁNATOS KAI ANÁSTASIS, ideato da Stefano Albarello, con Stefano Albarello, Cantori del Miserere di Sessa Aurunca, Giovanni De Zorzi, Giuseppe Olivini (Lux Vivens), Raffaele Schiavo, Fabio Tricomi e con Amerigo Fontani.

SABATO 15 SETTEMBRE
ore 11 – Antichi Chiostri Francescani – GLI INCIPIT DELLA COMMEDIA, con Luca Serianni (Accademia dei Lincei; Accademia della Crusca). A seguire VINCITORI OLIMPIADI DI ITALIANO 2018: Filippo Milani (Parigi) e Gaia Bortoluzzi (Conegliano), con Paolo Corbucci (MIUR – Coordinatore delle Olimpiadi)
ore 16.30 – Antichi Chiostri Francescani – VALORI E PROFEZIE DANTESCHE PER L’ITALIA DI OGGI, con Giovanni Maria Flick (già Ministro della Giustizia e presidente della Corte costituzionale)
ore 18 – Chiesa del Monastero di Santo Stefano delle Monache Carmelitane – «SÌ CHE M’INEBRÏAVA IL DOLCE CANTO» (Il canto liturgico nella Commedia), a cura di Stefano Albarello, con le Monache Carmelitane del Monastero di Santo Stefano
ore 21 – Sala Arcangelo Corelli del Teatro Alighieri – Premio Musica e Parole a Cristiano De Andrè, introduzione di Giuseppe Patota (Università di Siena-Arezzo; Accademia della Crusca) e Premio Dante-Ravenna a René de Ceccatty, introduzione di Carlo Ossola (Collège de France; Accademia dei Lincei); letture di Amerigo Fontani.

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