Sconfinamenti: la programmazione dal 3 all’8 agosto 2020

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Prosegue la programmazione della trasmissione radiofonica “Sconfinamenti” della Sede Regionale RAI per il FVG (in convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano), curata da Massimo Gobessi: uno spazio quotidiano -ogni giorno dalle 16.00 alle 16.45 e la domenica dalle 14.30 alle 15.30- che è dedicato agli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Viene diffuso in onda media sulla frequenza AM 936 e anche, in diretta streaming, dal sito internet www.sedefvg.rai.it e copre tutto il bacino dell’alto Adriatico

Lunedì, la settimana di Sconfinamenti si apre col volume “Racconti umoristici triestini” di Vladimir Bartol, edito da Comunicarte Edizioni. La Trieste del secondo dopoguerra viene narrata attraverso una serie di vicende surreali ed ironiche che seguono la prospettiva quotidiana dei personaggi di Bartol. Il libro dell’autore triestino riesce così a gettare luce sulle zone d’ombra della città, dandocene uno spaccato sociale preciso anche nei suoi lati più drammatici, in un momento in cui la Guerra fredda sembrava monopolizzare l’attenzione della letteratura.

Martedì, “l’amianto autarchico”: Diego Kuzmin ci racconta la storia dell’amianto isontino, utilizzate nell’edilizia e diffuso, purtroppo, nell’ambiente naturale. A seguire la mostra allestita nell’ambito del Festival del Litorale di Capodistria e dedicata a Federico Fellini: un percorso fotografico realizzato grazie al contributo del “Centro cinema città di Cesena”, depositario degli scatti di scena firmati da Paul Ronald sul set di “Otto e mezzo”. L’esposizione è ospitata a Palazzo Gravisi, sede della Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria, fino al 29 agosto.

I contenuti della nuova newsletter “SalUti Europei” del servizio Europe Direct – Eurodesk del Comune di Trieste aprono la puntata di mercoledì. Lo sportello locale di Europe Direct opera da anni sulle direttive del programma europeo Erasmus+, con lo scopo di favorire l’accesso dei giovani alle opportunità offerte dai programmi europei nei settori della mobilità internazionale, della cultura, della formazione, del lavoro e del volontariato. Ascolteremo le esperienze di chi organizza questo servizio e di chi ne ha potuto usufruire in questi anni.

In apertura giovedì, l’invito della Comunità degli Italiani di Pola ai soci e simpatizzanti volto a raccogliere fotografie di famiglia risalenti agli anni Cinquanta e Sessanta. Sono molti gli archivi fotografici familiari che possono raccontare storie, costumi e ricordi; la Comunità, consapevole di queste ricchezze, progetta ora un albo fotografico che possa accogliere i contributi e le memorie delle famiglie polesane. Si prosegue con la mostra “Venezia e il Patriarcato”, che ha aperto da poco i battenti presso la Galleria Comunale di Arte Contemporanea di Monfalcone. La rassegna crea un itinerario d’arte e rari documenti attraverso i quali narrare il lungo periodo veneziano nel Patriarcato d’Aquileia, nella ricorrenza dei suoi seicento anni.

Venerdì, ospite di Sconfinamenti sarà l’associazione “Gli Amici Triestini”, che dal 1946, a Milano, organizza eventi conviviali e culturali per “ricreare un’atmosfera di casa, per sentirse fra de noi”, come racconterà il presidente Marco Fornasir. Ripercorreremo la storia del sodalizio, che, dal 2007, è entrata ufficialmente nella rete dell’associazione “Giuliani nel Mondo” di Trieste. Infine, il trentanovesimo appuntamento con “Parole Dentro-la letteratura italiana dell’Istria e del Quarnero nel secondo Novecento”, registrato presso l’Università degli studi Jurai Dobrila di Pola con la professoressa Elis Deghenghi Olujic.

Sabato dedicato alla presentazione del saggio di Umberto De Pace “L’esodo di istriani fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Testimonianze di cittadini monzesi” (Bellavite Ed.). Uno spaccato di storia monzese attraverso la viva voce dei suoi “nuovi” cittadini giunti da Fasana, Parenzo, Fiume, Zara, Lussinpiccolo e Capodistria e “ospitati” nelle stalle di Villa Reale.

Quinta puntata, domenica, de “Il concerto che vorrei”, giunto alla sua quarta edizione. La trasmissione, che vede un nutrito gruppo di studenti del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste impegnati nella ricerca e ritrovamento di tesori musicali custoditi nell’archivio e nella nastroteca della sede RAI del Friuli Venezia Giulia, costituisce un ormai consolidato esperimento.

Ricordiamo che “Sconfinamenti” è disponibile anche in podcast dove è possibile riascoltare e scaricare le trasmissioni già andate in onda. L’accesso andrà effettuato sempre dalla pagina web www.sedefvg.rai.it. Cliccando su “ascolta e scarica le puntate” nello spazio “Sconfinamenti” presente nella home page del sito.

 

Foto: Villa Reale a Monza con l’indicazione del C.R.P.

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