Punto e a capo del 12 dicembre 2019 – La nascita della Società Dante Alighieri

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Centotrent’anni fa, nella primavera del 1889, nasceva a Roma la Società Dante Alighieri, voluta da un gruppo di uomini politici, intellettuali e letterati fra i quali emergeva la figura di Giosue Carducci. “Tessitore dell’impresa” fu però un patriota triestino, Giacomo Venezian, e l’irredentismo il retroterra al cui interno prese corpo il progetto della nuova associazione. “Dovunque suona un accento della lingua nostra, dovunque la civiltà nostra lasciò tradizioni, dovunque sono fratelli nostri che vogliono e debbono rimanere tali, ivi è un pezzo della patria che noi non possiamo dimenticare”, si legge nel manifesto di fondazione. E i fratelli da non dimenticare  prima ancora che i milioni di connazionali emigrati all’estero erano allora gli italiani delle terre irredente, del Trentino e della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia, a beneficio dei quali la Dante spese il suo impegno nel sostenere svariate iniziative di tipo scolastico, giornalistico e culturale. Delle motivazioni che portarono alla fondazione della Società Dante Alighieri ci parla nella puntata di giovedì 12 dicembre il professor Giovani Di Peio, presidente emerito del Comitato di Roma e autore del saggio  “La Società Dante Alighieri. Le origini”

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