Parla come mangi – L’italiano a tavola

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Padiglione_Italia_logoVi proponiamo questo articolo, scritto da Massimo Arcangeli, ordinario di linguistica all’Università di Cagliari e coordinatore del progetto PLIDA per la società Dante Alighieri, pubblicato sul sito magazine.padiglioneitaliaexpo2015.com, che tratta della lingua italiana dal punto di vista della cucina, del cibo e degli alimenti.

 

Parla come mangi – L’italiano a tavola

La cucina è una bricconcella: spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.

È l’inizio della prefazione di Pellegrino Artusi (1820-1911) al suo famoso ricettario: La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene (1891). Il forlivese Artusi, un po’ come aveva fatto il Manzoni nei Promessi Sposi, aveva voluto unificare e omogeneizzare le mille nomenclature culinarie sparse lungo tutta la penisola. Figlio di un droghiere, era anche lui convinto che, ormai raggiunta l’unità politica, si dovesse provvedere all’unità linguistica. Voleva percorrere la strada della “bella e armoniosa lingua paesana” parlata in Toscana, ma su quella strada L’Italia gastronomica, con la sue ricche e importanti tradizioni dialettali e regionali, non l’avrebbe seguito.

Si definiscono tecnicamente geosinonimi. Sono le tante parole o espressioni di una lingua che raddoppiano, triplicano, moltiplicano i loro significati a seconda della localizzazione e della diffusione geografica. Dicono ogni volta la stessa cosa, ma ogni volta lo fanno in forme diverse. Lo sa bene l’Italia, da quell’incomparabile luogo di concentrazione di varietà (linguistiche, e prima ancora culturali) che è. Lo sa bene, soprattutto, l’Italia alimentare. Perché la via maestra del meraviglioso racconto della storia culinaria del Bel Paese passa proprio per le tante denominazioni concorrenti – locali o nazionali – di frutti e di ortaggi; di pesci e molluschi; di salse e condimenti; di pani, dolci e paste alimentari; di erbe, piante, spezie e semi aromatici; di tagli di carne, e altre parti commestibili di bovini, ovini o volatili. (…)

Continua a leggere sul sito del Padiglione italiano dell’EXPO 2015

http://magazine.padiglioneitaliaexpo2015.com/it/rubriche/il_padiglione_che_avanza/parla-come-mangi-br-l-italiano-a-tavola

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