Nelida Milani e la memoria tagliata – Punto e a capo del 13 aprile

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Koper_logo_quadro_piccoloAutrice sensibile e delicata del pluripremiato “Bora”, di “Una valigia di cartone” (Premio Mondello 1992), e di altri libri che l’hanno fatta conoscere anche in Italia, la scrittrice di Pola Nelida Milani è ospite a “Punto e a capo” per presentare i quattro racconti raccolti nel suo nuovo volume, “Lo spiraglio” (Besa Editrice), e insieme, alcuni dei motivi salienti della sua narrativa. Su tutti, il tema  della memoria, collegato al dramma dell’esodo degli italiani dall’Istria nel secondo dopoguerra. Purtroppo “i ragazzi di oggi non sanno, la scuola non insegna la frattura, la faglia determinata dall’esodo”, sostiene la scrittrice. Che non si stanca di mettere il dito nella piaga, spinta dall’urgenza “di colmare una mancanza, un’assenza, tacitare una pena”.

In apertura di trasmissione, la rubrica a cura del linguista Michele Cortelazzo “Sentieri della lingua” si occupa del linguaggio  amministrativo.

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