60 anni dei Trattati di Roma: un libro sulla dimensione sociale dell’Europa

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idos-colonnaIl Centro Studi e Ricerche IDOS, su incarico dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, sta organizzando tre iniziative in preparazione del 25 marzo, giorno in cui 60 anni fa vennero firmati a Roma il Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (CEE) e quello relativo alla Comunità Europea dell’Energia atomica (EURATOM). Il primo convegno si svolgerà a Roma il 21 marzo presso la Sala dell’ABI; il secondo a Bruxelles, il giorno successivo, presso il Centre Sainte Catherine dell’Hotel Ibis, il terzo, infine, sempre nella capitale belga, presso il Centro Comunitario Marittimo, dove si terrà un seminario per rappresentanti di organizzazioni sociali e dell’emigrazione italiana, che si confronteranno con un gruppo di 20 ricercatori, immigrati, operatori sociali provenienti dall’Italia. Al centro delle tre iniziative verranno posti i risultati della ricerca compendiati nel volume La dimensione sociale dell’Europa. Dal Trattato di Roma ad oggi.
Questo volume, promosso dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” e realizzato da IDOS (che lo ha pubblicato nelle sue edizioni), si avvale dell’apporto di oltre cinquanta esponenti del mondo della ricerca e di quello sociale. Il titolo ha inteso sottolineare l’interesse a una celebrazione non meramente formale dell’anniversario, con l’intento di riavvicinare l’Europa agli europei, come sottolinea nell’introduzione Antonio Iodice, Presidente dell’Istituto “S. Pio V”.
La prima parte del volume è dedicata agli aspetti storici e istituzionali. I primi trattati degli anni ’50 e le condizioni sociali in cui sono stati approvati (con annotazioni particolareggiate sull’Italia, desunte da fonti italiane e comunitarie come Eurobarometro), le tappe dell’allargamento, l’evoluzione dell’istituto della libera circolazione e del fenomeno migratorio (con particolare riferimento agli italiani recatisi negli altri Stati membri nell’immediato dopoguerra), segnalando anche significative figure di operatori socio-culturali e l’apporto degli istituti di patronato. La seconda si sofferma sulle dimensioni sociali attuali dell’Unione Europea, come attestanoi temi trattati: il ruolo della Corte di Giustizia, la diversità religiosa, le politiche per l’imprenditoria, la mobilità studentesca e la politica culturale, la collocazione europea nel contesto demografico mondiale, la ricerca scientifica, la politica di coesione territoriale, la politica linguistica e, infine, la dimensione internazionale con riferimento alle crisi umanitarie, ai rapporti europei con l’Africa e alle attese della diaspora di questo continente. La terza parte della ricerca presenta i protagonisti dell’integrazione europea, dai padri fondatori (Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Robert Schuman, Jean Monnet, Paul Henri Spaak, Altiero Spinelli) fino ad alcuni presidenti della Commissione Europea degli anni ’90 e 2000 (Jacques Delors e Romano Prodi). Queste brevi biografie restituiscono con grande suggestione al lettore il l’eccezionale impegno dei protagonisti, basato sull’apertura al futuro e la fiducia nell’integrazione europea.

Il volume verrà messo a disposizione delle strutture e delle organizzazioni che lo vorranno utilizzare per avviare un fruttuoso dibattito in Italia come anche tra le comunità dei connazionali residenti nell’Unione Europea.

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