Punto e a capo del 26 gennaio

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Koper_logo_quadro_piccoloUna volta c’era il comizio, poi è arrivata la televisione, adesso è il momento di blog e tweet. E se durante la Prima Repubblica i politici usavano un linguaggio a volte professorale, oggi prevale uno stile più diretto, una lingua più semplice. Non senza il rischio che diventi anche troppo povera. La pensa così il linguista Michele Cortelazzo,  fresco autore del libro “Il linguaggio della politica”, uscito nella collana “l’Italiano” edita da Accademia della Crusca/la Repubblica che è stato intevistato per questa puntata.

Nel corso della trasmissione anche un ricordo dello scrittore e antropologo sardo Giulio Angioni, da poco scomparso, proposto dal critico Luigi Tassoni. E naturalmente l’osservatorio sull’italiano contemporaneo curato dallo stesso Michele Cortelazzo, dedicato stavolta alla parola “gelicidio”.

Per riascoltare la puntata:
http://4d.rtvslo.si/arhiv/punto-e-a-capo/174451351

la rubrica del professor Cortelazzo:
http://4d.rtvslo.si/arhiv/sentieri-della-lingua-a-cura-di-michele-cortelazzo/174451355

In ricordo di Giulio Angioni:
http://4d.rtvslo.si/arhiv/leggio/174451353

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