Punto e a capo del 2 febbraio

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RAS_RA_CP_ikona01_RGB_3Il sociologo Ulderico Bernardi,  fra i maggiori studiosi dell’emigrazione veneta e noto saggista, ci parla del “taliàn” (o veneto-brasiliano), una koinè dialettale su base veneto-centrale  nata grazie al massiccio arrivo , negli Stati meridionali del Brasile, di immigrati italiani e in particolare appunto veneti a partire dall’ultimo quarto dell’Ottocento.

Il “taliàn”, ancora parlato da almeno 500 mila persone negli stati di Rio Grande do Sul, Santa Catarina e Paranà, può contare anche su una letteratura scritta, espressa in canti, raccolte di proverbi, romanzi e dizionari. Dal 2014 è formalmente riconosciuto come patrimonio culturale immateriale del Paese sudamericano.

Introducono la puntata alcune osservazioni di Michele Cortelazzo sulla parola “ludopatia”, a cui è da preferire  – suggerisce il linguista – il più preciso “azzardopatia”.

Per riascoltare la puntata:
http://4d.rtvslo.si/arhiv/punto-e-a-capo/174452679

La rubrica del professor Cortelazzo:
http://4d.rtvslo.si/arhiv/sentieri-della-lingua-a-cura-di-michele-cortelazzo/174452678

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