Sconfinamenti – La programmazione dal 25 al 31 maggio 2020

0

Prosegue la programmazione della trasmissione radiofonica “Sconfinamenti” della Sede Regionale RAI per il FVG (in convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano), curata da Massimo Gobessi: uno spazio quotidiano -ogni giorno dalle 16.00 alle 16.45 e la domenica dalle 14.30 alle 15.30- che è dedicato agli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Viene diffuso in onda media sulla frequenza AM 936 e anche, in diretta streaming, dal sito internet www.sedefvg.rai.it. e copre tutto il bacino dell’alto Adriatico.

La settimana di “Sconfinamenti” inizia lunedì con il consueto appuntamento dedicato all’Università Popolare di Trieste. In apertura i contenuti dell’inserto “In più Spettacoli” del quotidiano italiano dell’Istria e del Quarnero “La Voce del Popolo” della Casa Editrice Edit di Fiume in edicola domani. Scopriremo a che punto sono giunti i lavori di restauro del Teatrino della Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona, iniziati a novembre del 2017; uno splendido edificio storico che è stato adibito a Teatro nel XIX secolo.

Martedì  con la scrittrice triestina Marina Torossi Tevini, presenteremo il suo romanzo “Trieste, la resa dei conti” ( Ed. Campanotto); la scrittrice si addentra in un viaggio attraverso la storia e la memoria delle vicende giuliane lungo quasi ottant’anni, dal quale emerge il ritratto di tre generazioni, i loro sogni, i loro dubbi, e le loro disillusioni. Partendo da un manoscritto ritrovato per caso nella casa sul colle di San Vito, inizia la lunga vicenda che attraversa gli anni della seconda guerra mondiale, poi il Sessantotto, per arrivare fino all’oggi. Quel manoscritto racconta la storia di un padre che ha vissuto l’esperienza della lotta partigiana a Trieste negli anni tra il ‘43 e il ‘45, combattuta nel Corpo volontari per la libertà.

Si rinnova, mercoledì, l’appuntamento  con l’attività dell’Unione Italiana. In apertura i contenuti dell’inserto “In più Economia” de “La Voce del Popolo” in edicola giovedì. Con una “finestra” sui vincitori della sezione dedicata ai lavori scritti in lingua italiana del Concorso letterario “Laurus Nobilis” al quale hanno partecipato gli alunni delle scuole elementari e medie superiori di Parenzo e di tutto il Parentino.

Giovedì In apertura i contenuti dell’inserto “Dentro Fiume” de “La Voce del Popolo” in edicola domani. A seguire l’illustrazione quel progetto ideato dalla Città di Buie e dalla Regione Istriana “La Casa dei Castelli”, nato allo scopo di creare un collegamento fisico e virtuale di tutti i Castelli della penisola, onde promuovere, tutelare e valorizzare questo patrimonio culturale. La prima fase è la ricostruzione di un edificio che sarà sede di un centro culturale-informativo, focalizzato principalmente sul Castello Rota, gli altri castelli istriani, e su diversi temi quali il Moscato, la storia di Momiano e della sua gente. E proprio in questa storia ci addentreremo, nella seconda parte del programma,  con uno dei discendenti della famiglia del Castello. Una storia che potrebbe essere intitolata “Momianese al Cairo”, e che tratta i preziosi contenuti della corrispondenza tra il conte Simone Rota e il figlio Orazio tra il 1796 e il 1797, quando quest’ultimo decide di andare a fare esperienza nel settore amministrativo commerciale in Egitto. Una delle tante corrispondenze conservate presso l’archivio Rota Gregoretti, che riveleranno alcuni aspetti inediti della storia del tempo.

Venerdì Anche oggi si parlerà di Momiano d’Istria, ma come cittadina che ha dato i natali ad una  donna che ha rappresentato sia la cultura italiana, che quella slovena, con un senso di appartenenza europeo, un simbolo di multiculturalità: l’attrice Lidia Kozlovich che interpretò, nella nostra sede, ben 150 ruoli da protagonista negli sceneggiati radiofonici. Quest’anno, a dieci anni dalla scomparsa, le verrà dedicata una targa, in uno spazio pubblico cittadino come riconoscimento del suo “straordinario lavoro per valorizzare Trieste e le sue Culture”. La ricorderemo grazie  all’altrettanto significativa donna e attrice triestina, Ariella Reggio e anche grazie ad un contributo selezionato dagli archivi della Rai.

Sabato presentazione del libro dell’on. Roberto Menia dal titolo “Dieci febbraio. Dalle foibe all’esodo” (Ed. Il Borghese). L’autore è il “padre” della legge 30 marzo 2004 n. 92 con la quale «la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». Le storie e le figure che questo libro raccoglie scavano proprio in quella memoria. Alcune sono conosciute, altre stavano nascoste ai più e riemergono dai cassetti dei ricordi di uomini e donne che sono ormai gli ultimi testimoni di quelle vicende.

Domenica Presentazione del saggio “Una grande tragedia dimenticata. La vera storia delle foibe” (Newton Compton Ed.) e il romanzo storico “Il quadro di Norma” (Edicusano). Due testi diversi, ma usciti entrambi dalla penna di Giuseppina Mellace. A seguire il trentesimo appuntamento con “Parole Dentro-la letteratura italiana dell’Istria e del Quarnero nel secondo Novecento”, registrato presso l’Università degli studi Juraj Dobrila di Pola con la professoressa Elis Deghenghi Olujic.

Ricordiamo che “Sconfinamenti” è disponibile anche in podcast dove è possibile riascoltare e scaricare le trasmissioni già andate in onda. L’accesso andrà effettuato sempre dalla pagina web www.sedefvg.rai.it. Cliccando su “ascolta e scarica le puntate” nello spazio “Sconfinamenti” presente nella home page del sito.

 

Condividi

I commenti sono chiusi.

Questo sito utilizza cookie per fornirti la migliore esperienza di navigazione. Esprimi il tuo consenso cliccando sul pulsante 'Accetta'. Se neghi il consenso, non tutte le funzioni di questo sito saranno disponibili.

Voglio saperne di più

Impostazioni Cookie