Punto e a capo del 19 dicembre 2019 – Nelida Milani

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“È la lingua italiana che noi sentiamo come nostra patria”. Parla di noi istriani e a noi prima di tutto parla, Nelida Milani.

La scrittrice di Pola che ha narrato l’Istria dei ‘rimasti’ in libri diventati ormai dei classici della letteratura dell’esodo come “Bora” (Frassinelli) e “Una valigia di cartone” (Sellerio) torna con “Di sole, di vento e di mare”, un libro pubblicato da Ronzani Editore con uno scritto di Mauro Sambi. Volume composito: al racconto lungo che fa da perno al libro si affiancano due testi di carattere saggistico e autobiografico che ci restituiscono il profilo dell’intellettuale Nelida Milani, coscienza critica della comunità italiana dell’Istria. Ne emerge una radiografia della minoranza impietosa e amara, nutrita di “serena disperazione”.

Accanto a Milani, la puntata rende omaggio a Pietro Spirito, giornalista e scrittore, una delle voci più note della letteratura triestina contemporanea, con una produzione in cui si coglie uno spiccato interesse per la storia. Come nel recente volume “I custodi degli abissi” (ediciclo), al centro dell’appuntamento con Leggio, rubrica a cura del critico e semiologo Luigi Tassoni.

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