Faccia a faccia improbabili alla Radio Vaticana

Cento anni fa veniva assegnato il Nobel per la fisica a Guglielmo Marconi. A lui dobbiamo le prime sperimentazioni di telegrafia senza fili e, indirettamente, la prima intuizione di radiofonia. In occasione di questo anniversario, Laura De Luca intervista...l'Onda Elettromagnetica! Con Franca Salerno nei panni della protagonista.



Renzo Arbore

Edoardo Milani, per Radio Capodistria, intervista Renzo Arbore per la prima volta in tournée con la sua Orchestra italiana in Slovenia.  


Faccia a faccia improbabili alla Radio Vaticana

Babbo Natale è davvero un santo! E non solo per la straordinaria mole di lavoro che lo attende in questi giorni fino alla fatidica notte della vigilia. E', in effetti, San Nicola vescovo di Myra, in Turchia, vissuto nel III secolo. La sua storia nell'improbabile incontro realizzato da Mara Miceli, con Mino Caprio nei panni del protagonista.



Massimo Carlotto

Massimo Carlotto è noto, oltre che come scrittore - è uno dei giallisti italiani più apprezzati da diversi anni - per la sua vicenda giudiziaria: uno dei casi più controversi degli ultimi anni in Italia, conclusosi con la grazia da parte del presidente Scalfaro.  



Italo Calvino

Forse all'inizio potrà stupire, ma il Calvino che davanti alla telecamera riflette, esita e pondera lungamente le risposte da dare ai suoi intervistatori è lo stesso scrittore celebrato per il suo stile agile ed essenziale. L'uomo serio e ironico che si affaccia dal teleschermo e senza fretta scava nella sua infanzia o nella sua esperienza di scrittore per distillare opinioni non banali e liberare guizzi improvvisi di fantasia è proprio il poeta che perseguiva la precisione del linguaggio e rifuggiva dall'astrattezza e dalla sciatteria intellettuale.  


Giuseppe Cederna

"L'impressione che hai quando lo incontri è che sia sempre in viaggio. Sarà che la sua immagine è legata a film come "Marrakech Express" e "Mediterraneo" e ai suoi personaggi alla ricerca, di un luogo innanzitutto (in "Mediterraneo" è l'attendente Antonio Farina, che si ferma sull'isola, per amore).  



Antonio Debenedetti

Antonio Debenedetti è un critico letterario molto speciale. Prima di tutto perché è anche scrittore (ricordiamo tra i suoi libri almeno l'ultimo, "E fu settembre", che è una raccolta di racconti uscita l'anno scorso da Rizzoli) e poi perché può vantare lunghe frequentazioni con molti dei protagonisti del Novecento italiano.  



Tullio De Mauro

Tullio De Mauro è lo studioso che per primo in Italia ha preso in esame la lingua come fenomeno sociale. La sua Storia linguistica dell'Italia unita, uscita la prima volta nel 1963, è un testo che ha fatto scuola.  



Gavino Ledda

Ha sessantasette anni oggi Gavino Ledda, ma i capelli nerissimi gliene nascondono non pochi. Il suo nome, la sua fama sono legati da trent'anni a Padre padrone, libro da un milione e mezzo di copie in Italia e da quaranta traduzioni. Il libro è la sua storia, quella del bambino che viene portato via da scuola in prima elementare, per diventare subito pastore e che dai diciotto in poi insegue la cultura, la laurea, gli studi, i misteri delle lingue, del sardo e dell'italiano, con le loro radici.  


Alda Merini

Una grande scrittrice e poetessa italiana incontrata per Orizzonti Cristiani della Radio Vaticana, da Padre Vito Magno. Alda Merini, 74 anni, parla di vita, precarietà, sofferenza, ma anche di amore: l'amore di una madre.  



Maria Luisa Spaziani

La luna è già alta e' l'ultima raccolta di poesie di questa famosa scrittrice, più volte candidata al Premio Nobel per la letteratura, che si racconta ai microfoni di Radio Vaticana  



Folco Terzani: l'ascolto di una vita

Ci sono momenti cruciali nella vita di ciascuno e sicuramente un momento cruciale nella sua è stato ricevere una lettera nel marzo 2004. Come ha reagito e cosa è successo dopo? Mio babbo mi ha scritto una lettera, con il suo solito inchiostro viola, una lettera quasi impossibile da leggere, come tutte le sue lettere. Capivo più o meno cosa cercava di dirmi anche se la calligrafia era impossibile: il messaggio era chiaro, cioè io sapevo da qualche anno che lui era malato, ma non si capiva mai a che punto era la sua malattia. E in questa lettera mi diceva: in fondo mi sono rimasti pochi mesi e in questi pochissimi mesi mi piacerebbe fare un'ultima cosa, parlare con te della mia vita, della vita insomma.