Nasce il portale della canzone italiana

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franceschini-2Varato il portale della canzone italiana: tramite Spotify le registrazioni ufficiali, gratis, di 200mila brani dal 1900 a oggi per categorie: Sanremo, la politica, il pop …

Tra Domenico Modugno e la “Canzone del maggio” di Fabrizio De André senza dimenticare “Bella ciao”, i 99 Posse, Mina e Al Bano, Giovanna Marini e “Cuccurucucù” di Battiato passando per Marcella Bella: si può proprio parafrasare il “Don Giovanni” mozartiano per dire che il catalogo è questo. Il ministero per i Beni e le attività culturali e il turismo, con Dario Franceschini, nella settimana di Sanremo ha lanciato il portale della Canzone italiana su www.canzoneitaliana.it : “Oltre 200.000 brani gratuiti per un viaggio lungo cento anni dalle jazz band degli anni venti passando per il rock e le canzoni d’autore”
Musica da ballo, rock, tormentoni, le canzoni di Sanremo, della Resistenza, del lavoro, folk, pop… Il catalogo è nato dal “lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (l’ex Discoteca di Stato) in collaborazione con Spotify, il servizio musicale svedese che per questo progetto permette di ascoltare gratuitamente i brani della seconda metà del 1900, nella loro versione originale certificata dall’Istituto”. Occorre quindi essere registrati su spotify per goderne e ascoltare i brani in streaming gratuito.

“Il portale, in sette lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese, giapponese), rappresenta il numero zero di un prodotto che nel tempo verrà arricchito e completato con nuove canzoni e quattro playlist al mese, aperte al contributo di importanti artisti”.

Alla presentazione del portale hanno presenziato un paroliere, tre musicisti e un dj:
Mogol, Nicola Piovani, Tosca, Ambrogio Sparagna e Dj Coccoluto.

Il link al portale:
https://www.canzoneitaliana.it/

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