Tuttimigranti – La lingua batte dell’8 aprile 2018

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linguabatteLa lingua della migrazione italiana ieri e oggi. Con Eugenio Salvatore, Silverio Novelli, Chiara Civello, Mario Desiati, Leopoldo Innocenti e un ritratto della scrittura di Tuttimigranti firmato da Giordano Meacci
Eugenio Salvatore si è laureato in Storia della lingua italiana con Luca Serianni ed è assegnista di ricerca in Linguistica italiana presso l’Università per Stranieri di Siena. Si è occupato di vari aspetti della storia linguistica italiana: la lessicografia della Crusca, l’epistolografia postunitaria, la poesia rinascimentale, la sociolinguistica contemporanea. Ha insegnato in Libano e in Egitto e per Pacini ha pubblicato da poco Emigrazione e lingua italiana. Studi linguistici: il volume ricostruisce le dinamiche del contatto tra le varietà che compongono il repertorio linguistico degli emigrati italiani in epoca postunitaria (1880-1990) analizzando linguisticamente un corpus di 227 documenti epistolari, in gran parte inediti, scritti da mittenti semicolti,inviati dalle maggiori mete dell’emigrazione italiana verso varie zone della Penisola: Lombardia, Veneto, Toscana, Abruzzo e Calabria. Nell’Accademia d’arte grammatica Silverio Novelli risponde al dubbio dell’ascoltatore Massimo sulla parola ‘festeria’. Ospite del Vizio di forma una voce jazz italiana molto amata da Tony Bennet, da Cindy Lauper e da Burt Bacharach, Chiara Civello. Con quest’ultimo ha firmato il brano Trouble mentre tra i suoi album da solista ricordiamo, tra gli altri, Last Quarter Moon, Al posto del mondo, Canzoni e, nel 2017, prodotto da Marc Collin dei Nouvelle Vague e registrato tra Parigi, Rio de Janeiro e New York, Eclipse. E dalle atmosfere sudamericane di Chiara Civello torniamo ora in Europa con lo scrittore pugliese Mario Desiati, originario di Martina Franca, che ha pubblicato sei romanzi,  l’ultimo – Candore – è uscito per Einaudi nel 2016. Di nuovi emigranti si è occupato tempo fa nel volume della collana Contromano di Laterza dal titolo Foto di classe. U uagnon se n’asciot.  Da Il paese delle spose infelici (Mondadori 2010) è tratto l’omonimo film di Pippo Mezzapesa, e con Ternitti (Mondadori 2011) è stato finalista al Premio Strega. Le sue opere sono tradotte in sei lingue. Attualmente vive tra Roma, la Puglia e Berlino. Nella capitale tedesca vive da anni anche Leopoldo Innocenti, giornalista, che è stato inviato speciale del Giornale radio rai viaggiando in tutto il mondo nei più svariati teatri di guerra. Degli italiani in Germania ha scritto nel suo libro Aufwiedersehen Italia. In fuga verso il futuro pubblicato da Armando nel 2014. Mario Desiati e Leopoldo Innocenti li ha intervistati per noi Cristina Faloci. Per Chi fa la lingua Il ritratto settimanale firmato da Giordano Meacci stavolta è collettivo ed è dedicato a Tuttimigranti.
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