Teoria e pratica della punteggiatura

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In un racconto di Anton ÄŒechov sul punto esclamativo si legge: «Non basta che i segni d’interpunzione li poniate correttamente… non basta! Bisogna porli consapevolmente!» In quell’avverbio c’è tutta la filosofia di Questo è il punto: un viaggio tra nuovi e vecchi dubbi sui segni interpuntivi alla ricerca di una consapevolezza possibile. Perché le regole ci sono tutte e bisogna solo imparare a seguirle a seconda del contesto (tenendo conto delle differenze che ci sono tra una lettera commerciale, un testo letterario o un sms informale), avendo come unico obiettivo la chiarezza del messaggio che si intende trasmettere. È allora necessario superare l’antica concezione secondo cui la punteggiatura serve a riprodurre nello scritto le pause della respirazione nel parlato, riconoscendole pienamente il ruolo che determina sul piano del significato. Per spiegarci tutto questo, Francesca Serafini attinge esempi a un serbatoio variegato di materiali: dalla grande letteratura al videogioco, dai social network alla linguistica scientifica, fino alle serie televisive come Scrubs, creata da Bill Lawrence, che accompagna con i suoi personaggi irresistibilmente comici tutta la trattazione. Nella guida pratica in forma di glossario contenuta nel libro, a ogni segno corrispondono regole ed eccezioni d’autore, in una successione di consigli utili a chiunque scriva per mestiere, per passione o semplicemente per comunicare, in un’epoca in cui – tra Facebook, Twitter, email e sms – la scrittura, a dispetto della sua complessità, conosce un’espansione sorprendente.

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