Teatro italiano a New York: l’Italia in scena, per tutti

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voce di new york_new logo“È il periodo più bello dell’anno: In Scena! Italian Theater Festival NY sta per aprire nuovamente le porte! Un Festival davvero unico, il primo e unico appuntamento interamente dedito a portare il teatro italiano contemporaneo in diverse location nei cinque distretti di NYC. Abbiamo allevato e curato con amore In Scena! fin dal lancio nel 2013, e ora guardiamo ad un’eccezionale edizione 2018, con un numero record di spettacoli, partnership con nuove importanti istituzioni e molte opportunità a latere. In veste di Produttore Esecutivo di In Scena! sono entusiasta ed orgogliosa di raccontarvi la nostra ambiziosa sesta edizione. Quest’anno il Festival si concentra su due temi in particolare, in virtù della partnership con due importanti istituzioni di New York: BAAD, nostro partner nella presentazione di opere a tema LGTBQ, e Parity Productions, nostro partner nella presentazione di produzioni al femminile”. A scriverne è Carlotta Brentan – dal 2014 produttore esecutivo del festival – su “La voce di New York”, quotidiano online diretto da Stefano Vaccara.
“Le opere centrate sul tema LGTBQ includono il pluripremiato F.M. e il suo Doppio, che affronta l’identità sessuale attraverso l’amore spassionato di un adolescente per il teatro, e Degen(D)eration – Il fantasma della Tribade, che traccia la graduale restrizione di autonomia per le donne sotto il Fascismo. Almeno sette le produzioni di quest’anno focalizzate sul tema donna, con ben cinque regie femminili e team artistici misti, ma composti almeno dal 50% di donne. Fra questi A Mother’s Heart, in cui una spietata terapeuta si trova a dover verificare lo stato mentale di una ragazza che ha appena ucciso il padre e tentato di uccidere la madre, Dhana and the Rosebuds, surreale odissea di una giovane Siriana che riconosce la nonna in TV e affronta un viaggio da New York per ritrovarla, Happy Mary, monologo al femminile alla scoperta delle molte sfaccettature della figura della Vergine Maria e Le Guerre di Angela, che mette insieme le storie di quattro donne dal nome di Angela che hanno attraversato la Grande Guerra in modi diversi (basato sui diari dei soldati della Prima Guerra Mondiale).
Siamo felicissime di avere il supporto di Parity Productions per questi spettacoli e di contribuire alla loro missione: la promozione del teatro creato da produzioni che abbiano una rappresentazione (almeno) paritaria nel team.
E ancora non abbiamo finito! Il focus sulle storie al femminile continua con Stria, altra opera ispirata dalla storia vera di una ragazza Italiana arsa sul rogo nel medioevo, per aver tentato di vendicare lo stupro di un’amica adolescente. Ultima notte Mia – Mia Martini, una vita ci porta nella storia vera di una persona, la grande cantante Mia Martini, la cui tragica vita fu oscurata dalla voce che portasse sfortuna. Completa il percorso fra le storie di donne Le Gemelle Mejerchold, mix di vaudeville e commedia musicale con musica dal vivo, in cui due gemelle molto diverse fra loro giocano sull’eterna rivalità sul palco e nella vita.
In aggiunta a questa eccezionale Selezione Ufficiale, il triller Echoes, dramma distopico in cui un uomo intervista il responsabile di una strage, e Questa è casa mia, potente dramma centrato sulla distruzione di un’amicizia, fra le rovine del terremoto d’Abruzzo nel 2009. Dalla commedia al dramma, con opere musicali e monologhi, la Selezione Ufficiale di quest’anno è la più ampia e variegata fino ad oggi. La maggior parte dei lavori è presentata in Italiano con sopratitoli in Inglese.
Come è ormai la tradizione, il Festival inizierà in quella che è ormai la sua casa, lo storico Cherry Lane Theatre nel West Village, con un opening davvero speciale: Tutti non ci sono di Dario D’Ambrosi. Un lavoro potente, presentato al LaMaMa nel 1980, scritto in reazione alla Legge Basaglia per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici nel 1978, ritrae un paziente con disturbi mentali, vittima del disagio nel mondo reale.
Selezionate come sempre attraverso un bando, le compagnie di quest’anno sono fra le più innovative, interessanti e premiate. Inoltre, l’edizione 2018 di In Scena! offrirà nuove opportunità a latere: una giornata di conferenza su temi teatrali rilevanti a livello internazionale, co-presentata dalla League of Independent Theater presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò, quattro “Infosession” con esperti del teatro nel nostro spazio di Brooklyn, The Brick Theatre, che quest’anno ci ospiterà per un’intera settimana. Oltre a quello che è un appuntamento fisso del programma: Free Verse meets In Scena! Evento ibrido che vede l’incontro-scambio a suon di poesia fra gli artisti italiani e i partecipanti al programma di scrittura creativa portato avanti da NeON nei centri Probation di NYC.
E ancora restano da menzionare le letture di testi italiani in traduzione, la proiezione del film Shakespeare on the Rock, le sessione Q&A con gli artisti e la quinta edizione del Premio Mario Fratti per la drammaturgia contemporanea. Lettura e cerimonia di premiazione in onore dei vincitori di quest’anno, Chiara Boscaro e Marco Di Stefano, con la stesura a quattro mani de La città che sale, chiuderanno il Festival il 21 maggio presso l’Istituto Italiano di Cultura. Ce n’è davvero per tutti i gusti – e per tutti i dove (la lista delle location è sul sito).
Ho chiesto alle mie formidabili compagne d’avventura che cosa trova particolarmente interessante in questo calendario. Laura Caparrotti, Direttore Artistico di In Scena!, mi ha risposto:
“È un momento speciale quello in cui, attraverso vari passaggi, un progetto prende esattamente la forma che aveva nella tua immaginazione, quella che non osavi neanche dire a voce alta. Ecco che cos’è In Scena!. Quando abbiamo iniziato nel 2013 stavo solamente riempiendo una lacuna nella scena teatrale newyorkese: semplicemente dall’Italia non arrivava abbastanza teatro. Velocemente siamo arrivate ad oggi, sei anni dopo, ed è chiaro che non stiamo solo portando teatro italiano: stiamo compiendo la missione di creare una comunità internazionale, un dialogo continuativo fra artisti, pubblico e gruppi di diversa etnia, lingua ed estrazione. Tutto nel nome del teatro. Quest’anno sono particolarmente entusiasta di aver ampliato il raggio d’azione con Free Verse arrivando in più centri e pubblicando un libro sul programma, un testo in cui i partecipanti di Free Verse! Parlano di quanto li abbia trasformati lo scambio con gli artisti italiani e con il Teatro italiano. Abbiamo aggiunto infosession, tavole rotonde, conferenze. Collaboriamo con studenti, scuole, istituzioni teatrali, istituzioni rivolte alle donne e gruppi LGTBQ. Il dialogo è sempre la chiave di accesso. In Scena! 2018 è interamente rivolto al dialogo – e di questo sono estremamente orgogliosa”.
Ed ecco Donatella Codonesu, Associate Director del Festival:
“Come sempre, sono entusiasta di tutto il programma, ogni anno più articolato. Abbiamo iniziato 6 anni fa, invitando tre compagnie conosciute e presentando alcuni testi in lettura; in questo sesto anno il Festival copre due settimane intere, presentando un numero record di spettacoli e più eventi al giorno in distretti diversi, tematiche e linguaggi teatrali attuali. Nella nostra visione c’era già un’evoluzione, ma averla realizzata dà la misura di quanto questo progetto sia stato apprezzato, di quanto un ponte interculturale fosse quindi utile e necessario. Con questa convinzione nel 2019 inizieremo una nuova avventura speculare in Italia, all’altra estremità del ponte. Si chiama OnStage! festival e potete leggerne qui.”
Per quanto mi riguarda, sono convinta che missione, ideali e scopo del Festival siano oggi più attuali che mai. La nostra determinazione ad arrivare nei cinque distretti per eliminare le barriere di accesso per diverse comunità di New York, l’impegno per offrire l’ingresso gratuito a tutti gli eventi, per aprire le porte il più possibile a tutti coloro che vogliano confrontarsi con il teatro, il focus di quest’anno nell’amplificare e supportare le voci delle produzioni centrate sulla donna e sul gender, per giocare un ruolo nella parità e nel dare a chiunque opportunità di ascolto, sono tutti fattori incorporati nel tessuto di In Scena! e ci rendono eccezionalmente orgogliose di essere al varo di questa sesta edizione.
Non perdetevela!
Per informazioni dettagliate su spettacoli, eventi, orari, luoghi e prenotazioni visitate il sito web. E seguite sul nostro fantastico Media Partner, La Voce di New York, le interviste agli artisti. L’ingresso a tutti gli appuntamenti in cartellone è libero”.

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