Sconfinamenti 21 – 26 maggio 2018

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rai_fvg_mini_bannerProsegue la programmazione della trasmissione radiofonica “Sconfinamenti” curata da Massimo Gobessi: uno spazio quotidiano -dalle ore 16.00 alle ore 16.45- che è dedicato agli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Viene diffuso in onda media sulla frequenza AM 936 e anche, in diretta streaming, dal sito internet www.sedefvg.rai.it. e copre tutto il bacino dell’alto Adriatico.

La programmazione inizia lunedì, con l’Università Popolare di Trieste: per il ciclo “Mondi nascosti”, si presenterà, in anteprima, la lettura-spettacolo “Vivere come fiori. Le missioni tokkōtai dai diari degli studenti-piloti”. L’ideologia militarista in Giappone ebbe il suo apice alla fine della seconda guerra mondiale, con l’istituzione dei tokkōtai, i “corpi speciali d’attacco”, a noi noti come “kamikaze”, “vento divino”.

Martedì 22: presentazione del volume di Adriano Papo e Gizella Nemeth Papo “Frate Giorgio Marinuzzi. Cardinale, soldato e statista dalmata agli albori del Principato di Transilvania”:  Giorgio Martinuzzi Utyeszenics (1482–1551), meglio conosciuto come frate Giorgio, fu vescovo di Várad (Oradea), primate d’Ungheria, cardinale, sommo tesoriere, giudice supremo, comandante militare, luogotenente regio in Ungheria e in Transilvania. Nato in un castello della Dalmazia da genitori nobili ma decaduti, dopo un’esperienza monastica vissuta in Ungheria e in Polonia Giorgio Martinuzzi ricoprì alti incarichi ecclesiastici, amministrativi e militari nel Regno d’Ungheria di Giovanni I Zápolya e in Transilvania. Il suo obiettivo politico fu quello di tenersi in equilibrio tra le due grandi potenze dell’epoca, quella asburgica e quella ottomana, al fine di salvaguardare l’integrità territoriale del regno magiaro. Paradossalmente, però, la sua politica fece sortire l’effetto contrario: la nascita del Principato di Transilvania con la conseguente tripartizione dell’Ungheria. Pur essendo stato il principale artefice della dedizione della Transilvania alla Casa d’Austria, Giorgio Martinuzzi, accusato di connivenza col Turco dopo l’occupazione asburgica del paese, fu fatto uccidere da Ferdinando d’Asburgo nel suo castello di Alvinc (Vinţu de Jos). Il suo cadavere, orrendamente mutilato, rimase insepolto per più di settanta giorni. La Santa Sede aprì un’inchiesta per giudicare gli autori dell’assassinio del cardinale; alla fine, però, prevalse la ragion di stato: Ferdinando e i suoi complici furono tutti assolti con formula piena.

Mercoledì 23: consueto appuntamento con l’Unione Italiana: si avvicina la nuova edizione del Festival dell’Istroveneto: ospite Marianna Jelicich Buic, Vicepresidente della GE UI e Responsabile del Settore Cultura della GE.

Giovedì 24: “Sconfinamenti” esce dallo studio per recarsi, a Gallignana, alla mostra sulla visita effettuata da Carlo I d’Asburgo, proprio nella cittadina istriana, il 6 aprile 1918. “L’Ultimo Imperatore in Istria”, questo il titolo è una mostra fotografica, che evidenzia alcuni momenti della presenza dell’Imperatore ed è stata ideata e organizzata dalla Società Umanistica Histria grazie al Comune di Gallignana. FOTO

Venerdì 25: presentazione della mostra “Oltre il 90°. La Triestina e Trieste nello sguardo dei fotografi della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte” di Trieste. Nell’approssimarsi del centenario dalla nascita della squadra di calcio cittadina, propone un percorso narrativo, costituito da immagini degli anni Cinquanta e Sessanta di Trieste e della sua squadra, fissate dagli obiettivi dei fotografi dell’epoca. L’indagine fotografica è congiuntamente testimone degli eventi sportivi e di quelli di cronaca, delle trasformazioni economico-sociali e delle abitudini. La rappresentazione fotografica proposta consente di tratteggiare una storia della città e delle sue mutazioni, sotto molteplici profili: architettonici, sociologici, antropologici, di cui lo sport è parte integrante.

sabato 26: prosegue la presenza, sul territorio, dei microfoni di “Sconfinamenti”; oggi è la volta di un’altra visita guidata “radiofonica”: il Museo Etnografico di Buie, uno spaccato di vita d’altri tempi, non solo, del territorio buiese

Ricordiamo che “Sconfinamenti” è disponibile anche in podcast dove è possibile riascoltare e scaricare le trasmissioni già andate in onda. L’accesso va effettuato dalla pagina web www.sedefvg.rai.it dove, sulla barra superiore, apparirà la scritta “podcast”. Cliccando su questa, si aprirà il menù con la lista delle trasmissioni, prodotte dalle sede regionale RAI di Trieste, tra cui effettuare la scelta.

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