Più servizio pubblico alla SSR

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Il Governo ha rilasciato all’azienda la nuova concessione: almeno metà dei proventi del canone all’informazione

Raggiungere meglio le giovani generazioni, dare più peso allo scambio fra le regioni linguistiche, destinare all’informazione almeno la metà delle entrate derivanti dal canone radiotelevisivo.

Sono alcuni fra i principali requisiti richiesti alla SSR, attraverso la nuova concessione rilasciata oggi, mercoledì, dal Consiglio federale e destinata a essere in vigore dall’inizio del 2019 alla fine del 2022. Essa, che potrà essere prorogata al massimo per ulteriori 4 anni, attua misure a breve termine finalizzate a potenziare il servizio pubblico nazionale.

La cooperazione con media privati svizzeri viene inoltre stabilita nella concessione a titolo di obbligo legale. La SSR sarà vincolata a mettere a loro disposizione brevi versioni di contenuti audiovisivi aggiornati quotidianamente.

Per quanto attiene alla Svizzera italiana, il documento dà alla SSR la possibilità di sostituire il secondo programma radiotelevisivo RSI LA2, con un’offerta multimediale.

Milioni del canone ad agenzie

Sempre oggi il Consiglio federale ha adeguato l’ordinanza sulla radiotelevisione in modo da creare le basi legali per poter destinare ad agenzie nazionali come Keystone-ATS fino a due milioni di franchi all’anno, derivanti dal canone radiotelevisivo, in modo da offrire a emittenti locali e regionali un’ampia offerta informativa per la loro cronaca.

Il Dipartimento federale dell’economia (DATEC) può quindi ora concludere un accordo sulle prestazioni con Keystone-ATS, indica l’Esecutivo in una nota, sottolineando come le piccole aziende mediatiche finanziate con il canone debbano poter contare su prestazioni affidabili a prezzi accessibili.

Red.MM/ARi

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