L’italiano non sta così male – Secondo convegno “Italiamo” all’USI

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RSI-HEX_8-KBSecondo convegno Italiamo all’USI – Pochi i docenti interessati agli scambi linguistici

L’italiano in Svizzera non se la passa tanto male. Gli allievi che lo scelgono  a livello di medie e licei è in aumento (sono oltre 9’000) e l’impegno della Confederazione, che vuole estendere la maturità bilingue, sembra dare i suoi frutti insieme a tutta una serie di iniziative di promozione a livello nazionale. Come valorizzare l’insegnamento dell’idioma di Dante era il tema centrale della seconda edizione del convegno “Italiamo”, per il quale 120 docenti si sono dati appuntamento all’USI.

La prima edizione risaliva a tre anni fa, quando si parlava della sua possibile cancellazione dalle materie di studio in alcuni licei del paese. L’offerta da sola non basta, bisogna anche motivare gli studenti, è stata una della conclusioni dell’appuntamento luganese. La valorizzazione passa anche dagli scambi linguistici, ma se oltre San Gottardo l’entusiasmo in proposito non manca, si fatica invece a trovare insegnanti che in Ticino siano disposti a fungere da ponte. Da qui una richiesta di sostegno partita all’indirizzo del Dipartimento cantonale dell’educazione.

Il link alla pagina del sito RSI dedicata al convegno USI

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