La Fiat 500 entra al Moma

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60fiat500La Fiat 500 sarà esposta al MOMA di New York e l’esemplare che ne varcherà le porte del MoMA è una 500 serie F, non un modello raro quindi, prodotta dal 1965 al 1972. Alla Fca festeggiano l’evento della 500 che entra a far parte della galleria permanente del Museo di Arte Moderna di New York: “Un tributo straordinario al valore artistico e culturale di questa icona dello stile italiano nel mondo proprio nel 60esimo compleanno della vettura”.

“Se è vero che la Fiat 500 ha segnato la storia dell’automobile, è altrettanto vero che non è mai stata solo un’automobile”, queste le parole di Olivier François, Head of Fiat Brand e Chief Marketing Officer FCA. “Nei suoi 60 anni di storia, 500 è andata ben oltre la sua manifestazione materiale per entrare nell’immaginario collettivo, diventando un’icona, che ora ha l’onore di essere certificata dall’acquisizione del MoMA: un tributo al suo valore artistico e culturale.”

“Il “cinquino” è un simbolo della creatività italiana che, da sempre, ispira artisti e designers in tutto il mondo, diventando un’icona del bello e dell’arte. Oggi compie un passo in più, diventando essa stessa un’opera d’arte accanto ad altre grandi icone del design italiano.

Il 4 luglio 1957 compariva la prima Fiat 500: l’utilitaria più amata di sempre. Simbolo di rinascita, di famiglia, di design ai massimi livelli della semplicità, ha motorizzato l’Italia, riunito al volante nonne e nipoti ed oggi, nella sua terza giovinezza, è ambasciatrice di solidarietà e di turismo a misura d’uomo.
Ne furono prodotte più di 4milioni di esemplari e ne rimangono circolanti oltre 400mila, l’uno per cento di tutte le auto in Italia: un record. Uno dei tanti di una utilitaria che è riuscita ad incarnare un significato in ogni epoca che ha attraversato.
Per celebrare l’anniversario al via il 7 luglio il Meeting internazionale con oltre mille Fiat 500 da tutto il mondo, un museo multimediale rimesso a nuovo ed ampliato, mostre, racconti e un nuovo libro dedicato agli ingredienti di un mito che racchiude un’inesauribile positività: a partire dall’essere nato zoppicante prima del successo.
La Fiat 500 è stata l’auto della rinascita, quella che potevano permettersi anche gli operai che la costruivano, un capolavoro di design e semplicità che ha reinterpretato ogni elemento della meccanica e della carrozzeria al fine di creare un’auto diversa da tutte le altre. È stata l’auto delle donne, delle famiglie, delle prime vacanze al mare, una delle prime riadattate alle esigenze delle persone disabili, l’auto guidata dalle nonne e passata alle nipoti neopatentate.
Oggi, grazie al più grande Club di modello al Mondo – il Fiat 500 Club Italia, Testimonial Unicef dal 2010 – è ambasciatrice di solidarietà e paladina di un turismo a misura d’uomo, dedicato ai territori e alla riscoperta di uno stile di vita lento, lo Slow Drive.
Proprio il Club, con oltre 21mila soci, un quarto dei quali sotto i 40 anni e iscritti da oltre 20 nazioni, ha dato il via ad una serie di celebrazioni che iniziano il 4 luglio e culminano nel più grande e longevo raduno di 500 in Italia: il 34° meeting internazionale di Garlenda, in provincia di Savona.
Qui, dal 7 al 9 luglio, si incontreranno più di mille Fiat 500, di tutte le personalizzazioni, serie e provenienze: una festa che prevede escursioni alla scoperta del territorio, incontri culturali, serate musicali, bagni notturni nel mare di Alassio e una grande sfilata all’ippodromo dei Fiori di Villanova d’Albenga. Un’ondata di colori che “invaderà” il piccolo paese ligure e celebrerà i tantissimi ingredienti che hanno creato il mito della Fiat 500.
Ciò che stupisce della piccola e tenace 500, infatti, è la quantità di significati che ha raccolto negli anni, divenendo una vera e propria protagonista dell’immaginario collettivo. La Fiat 500 è veicolo di idee, aspirazioni, cambiamenti sociali: 60 anni fa come oggi. Di questo parla il nuovo libro edito dal Club che si concentra non tanto sulla 500 ma su quello che la 500 è andata via via a rappresentare.
Ai nuovi significati della Fiat 500, invece, è dedicata la mostra “BeRevolution”, dove l’utilitaria è il “finestrino” attraverso il quale scoprire un mondo che scorre abbastanza lentamente da essere guardato a fondo, dal Piemonte al Giappone, per riconoscere l’uguaglianza delle persone a prescindere dalle differenze. E queste sono solo alcuni degli spunti tra passato e presente che la Fiat 500 è capace di raccontare e che si danno appuntamento tra il 7 e il 9 luglio a Garlenda.
Per finire la cinquecento sarà esposta al MOMA di New York: “Un tributo straordinario al valore artistico e culturale di questa icona dello stile italiano nel mondo proprio nel 60esimo compleanno della vettura”: così alla Fca festeggiano l’evento dell’ingresso della 500 che entra a far parte della galleria permanente del Museo di Arte Moderna di New York, il MoMA.

“Se è vero che la Fiat 500 ha segnato la storia dell’automobile, è altrettanto vero che non è mai stata solo un’automobile”, queste le parole di Olivier François, Head of Fiat Brand e Chief Marketing Officer FCA. “Nei suoi 60 anni di storia, 500 è andata ben oltre la sua manifestazione materiale per entrare nell’immaginario collettivo, diventando un’icona, che ora ha l’onore di essere certificata dall’acquisizione del MoMA: un tributo al suo valore artistico e culturale.”

“La Fiat 500 è un’icona della storia dell’automobile che ha cambiato per sempre il modo di disegnare e di produrre auto in Italia” ha dichiarato Martino Stierli, il “Philip Johnson Chief Curator of Architecture and Design” del MoMA. “Aggiungere questo capolavoro quotidiano alla nostra collezione ci consente di ampliare il racconto del MoMA sulla storia del design automotive”.

Torniamo alla macchina. L’esemplare che varca le porte del MoMA è una 500 serie F, non un modello raro quindi, prodotta dal 1965 al 1972. Un tributo nel tributo quindi…

“Il “cinquino” – spiegano ad FCA – è un simbolo della creatività italiana che, da sempre, ispira artisti e designers in tutto il mondo, diventando un’icona del bello e dell’arte. Oggi compie un passo in più, diventando essa stessa un’opera d’arte accanto ad altre grandi icone del design italiano e rimanendo ancora di più “Forever Young”. Buon compleanno 500”.

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