Arrivo a Puente la Reina

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Oggi, per l’ultima tappa della Via Tolosana, vi proponiamo le riflessioni e i suggerimenti di Giovanna Savignano di Radio Rai, che da 9 anni organizza prepara, fluidifica i cammini e accompagna, fisicamente e psicologicamente, i pellegrini.

Dal 2004 ogni anno Radio Rai organizza un  pellegrinaggio su una strada di interesse storico culturale europeo.

Per cinque o sei settimane trasmettiamo tutti i giorni e aggiorniamo un blog con foto e pensieri. La programmazione dura il tempo necessario a percorrere effettivamente la strada che ci siamo prefissi.

Ogni giorno i due conduttori camminano per 20/25 chilometri e nel pomeriggio raccontano alla radio le loro riflessioni. Una persona non allenata percorre in media 4km l’ora e le strade che scegliamo e le tappe che individuiamo con l’aiuto delle guide, delle mappe e dei consigli di chi ci ha preceduto, sono alla portata di chiunque.

Una macchina di appoggio trasporta bagagli ed equipaggiamento tecnico necessario per la trasmissione, e un previo sopralluogo permette di individuare i posti dove dormire in ogni tappa.

La mattina i camminatori e l’equipe di sostegno si lasciano per rincontrarsi nella stazione successiva. Avendo dei tempi da rispettare ogni giorno si deve andare avanti, nonostante le condizioni atmosferiche, la stanchezza o malesseri di vario genere.

Per questo la preparazione deve essere minuziosa e càpita – se la sola possibilità di ricovero per pellegrini sono le camerate – di chiedere a gente del posto se è possibile affittare delle stanze, magari addirittura con dei bagni. Ma questo dipende naturalmente dai cammini e da come sono organizzati.

Quest’anno ci troviamo su La Via Tolosana, da Montpellier a Puente La Reina, una strada poco conosciuta dagli italiani, forse anche perché non sono ancora state pubblicate guide nella nostra lingua. A sentire i commenti serali dei camminatori il percorso segnato a volte prende delle deviazioni panoramiche. Queste sono le più odiate dai pellegrini, il cui intento comune, mi sento di sostenere con energia, è di arrivare alla meta con il tracciato più diretto, come doveva essere anche al tempo del medioevo.

Nel corso di questi nove anni in cui mi sono occupata di radio pellegrinaggi ho visto ogni sorta di pellegrino, tutti degni di esserlo alla stessa maniera: religiosi, laici, solitari, in gruppo, a piedi o con un mulo.

Quello che accomuna tutti è il desiderio di liberarsi dai pesi. Fisicamente prima di tutto, liberando zaini e borse da oggetti ritenuti progressivamente inutili. Nel cammino, parlando poco per risparmiare il fiato, si riflette inevitabilmente sulla propria vita ed è più facile prendere importanti decisioni.

Consiglio a chiunque di fare un pellegrinaggio. Fa bene a tutti.

Oggi, 17 giugno, arriviamo a Puente la Reina, ma attraverso i podcast del programma continueremo a incontrarci in rete.

Giovanna Savignano

 

Per seguire il Cammino giorno per giorno, si può andare sul blog del pellegrinaggio all'indirizzo http://laviatolosana.blog.rai.it

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