La scrittura e l’inchiostro – La Lingua Batte del 07/05/2017

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Puntata dedicata alla scrittura e all’inchiostro. Giuseppe Antonelli intervista Matteo Motolese, docente di Linguistica italiana all’Università La Sapienza di Roma. Dirige, insieme con Emilio Russo, il più importante censimento dei manoscritti autografi degli scrittori italiani e collabora con il supplemento domenicale del «Sole 24 Ore». Il suo ultimo libro è Scritti a mano. Otto storie di capolavori italiani da Boccaccio a Eco (Garzanti, 2017).

A rispondere al dubbio linguistico dell’ascoltatore Romolo c’è Silverio Novelli.

Nello spazio del saggio Marco Cursi, docente di Codicologia alla Sapienza di Roma, presenta Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all’e-book edito dal Mulino (2016). Tra gli altri suoi studi ricordiamo Il Decameron. Scritture, scriventi, lettori del 2007 e La scrittura e i libri di Giovanni Boccaccio del 2013, pubblicati da Viella. Ospite dello Scuolapop il cantautore ferrarese Vasco Brondi che presenta il suo ultimo album dal titolo Terra (2017).

Cristina Faloci intervista Monica Dengo, tra i fondatori dell’associazione SMED –  Scrivere a Mano nell’Era Digitale che oltre a tenere corsi triennali di calligrafia al Ciac – Centro Internazionale Arti Calligrafiche e del Libro di Arezzo, ha avviato assieme a Laura Bravar un corso di alta formazione all’Università Ca’ Foscari di Venezia. In chiusura ascoltiamo Pietro Trifone che insegna Storia della lingua italiana all’Università “Tor Vergata” di Roma. Con Luca Serianni ha curato una Storia della lingua italiana in tre volumi. Tra i suoi ultimi libri, tutti pubblicati dal Mulino, Malalingua. L’italiano scorretto da Dante a oggi, Storia linguistica dell’Italia disunita, e – il più recente – Pocoinchiostro. Storia dell’italiano comune.

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